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Stalloni, Malvezzi: 'Da giunta
posizioni contradditorie. A
rischio 6 mln di investimento'

Leggo con stupore la ricostruzione che il Sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha fatto della vicenda legata al recupero degli Stalloni e sono costretto ad intervenire per alcune puntualizzazioni e chiarimenti.

  1. Il complesso degli ex Stalloni (area e immobili) è integralmente di proprietà di Regione Lombardia, così come l’intero finanziamento dei lavori pari a circa 6 milioni di euro. Nessuna risorsa comunale risulta essere investita nel comparto.
  2. L’obiettivo di concentrare in questi immobili dismessi funzioni pubbliche è fin dall’origine di Regione Lombardia che sta curando la progettazione urbanistica attraverso Infrastrutture Lombarde. Per questo è previsto il mantenimento del CRE, la realizzazione di tutti gli uffici dell’ATS del distretto cremasco, il museo delle carrozze e altre funzioni di interesse pubblico (servizi e attrezzature civico amministrative e culturali ricreative). È anche prevista la cessione di alcuni immobili al Comune a titolo gratuito.
  3. L’ipotesi di collocare all’interno degli Stalloni il mercato è stato oggetto di una valutazione congiunta tra Regione Lombardia e il Comune di Crema. Per l’intero 2015 e per parte del 2016, l’amministrazione comunale ha ritenuto tale soluzione sostenibile evitando accuratamente di assumersi la responsabilità, specificamente in capo al Comune, di verificare la sostenibilità tecnica di tale proposta progettuale, sottoposta anche alla valutazione positiva della Sovraintendenza. Soltanto a metà del 2016 l’amministrazione ha mutato per la prima volta la propria posizione, prospettando a Regione Lombardia l’ipotesi di spezzare il mercato in due tronconi, collocandone una parte all’interno e una all’esterno degli Stalloni, soluzione chiaramente contrastata dalle Associazioni di categoria.
  4. Supplendo all’immobilismo del Comune di Crema i tecnici di Infrastrutture hanno sviluppato con grande professionalità diverse soluzioni allo scopo di offrire a tutti i soggetti interessati elementi utili di valutazione, documentando concretamente la volontà di Regione di realizzare l’intervento di recupero del complesso.
  5. Di fronte all’ultima proposta del Sindaco Bonaldi formulata nella riunione del 7 febbraio scorso di sottoscrivere un accordo di programma a “maglie larghe”, cioè senza precisi impegni reciproci tra Comune e Regione, il sottosegretario Daniele Nava ha posto con chiarezza un “out-out” al Comune paventando il rischio di una diversa allocazione delle risorse economiche verso altri interventi. La reazione del Sindaco è stata quindi quella riportata dalla stampa locale nei giorni successivi che contraddice totalmente quelle sostenute in precedenza: mantenere il mercato nell’attuale collocazione, fatta salva la necessità da parte del Comune di individuare all’esterno dell’area degli ex Stalloni gli standard per i parcheggi necessari, ad oggi non ancora identificati, nonostante sia stato affidato un incarico di collaborazione ad un professionista esterno.

In soli otto mesi la Giunta Bonaldi ha cambiato quattro volte posizione. Questa la corretta ricostruzione dei fatti. Una ricostruzione che evidenzia l’atteggiamento contradditorio e ondivago tenuto dall’amministrazione Bonaldi negli ultimi due anni durante i quali si sono svolti numerosissimi incontri e riunioni tecniche e politiche (giunta comunale e maggioranza) di cui esistono verbali e atti tecnici.

 

Se il Sindaco avesse esplicitato, fin dall’inizio del percorso la posizione comunicata in questi giorni, assicurando alla Regione i necessari standard di parcheggio, la variante al PGT, la procedura VAS e il relativo accordo di programma sarebbero già stati approvati da oltre un anno e probabilmente l’intervento di recupero del complesso degli ex Stalloni sarebbe già iniziato. Deve essere chiaro ai cittadini cremaschi e agli operatori economici che l’interesse prioritario di Regione Lombardia è il recupero edilizio e funzionale degli ex Stalloni, in una prospettiva di riqualificazione urbana e di razionalizzazione dei servizi erogati dall’ATS Valpadana, di cui si sta assumendo tutti gli oneri sia di progettazione che di realizzazione dell’opera.

 

La collocazione del mercato rappresenta certamente un aspetto strategico per la città, al punto che Regione ha dato la propria disponibilità ad accoglierlo all’interno della struttura degli ex Stalloni che verrà integralmente recuperata e restituita alla città, dimostrandone dettagliatamente la fattibilità tecnica, richiedendo però al territorio di fornire un univoca indicazione. Esistono quindi precise responsabilità in carico alla giunta Bonaldi rispetto al tempo trascorso e alle energie sprecate.

Bene ha fatto quindi il sottosegretario Nava a chiedere con chiarezza all’amministrazione di uscire dall’ambiguità, esigendo una posizione definitiva, in assenza della quale le risorse regionali potrebbero essere orientate verso altri interventi. Credo che i cittadini cremaschi e gli operatori interessati debbano conoscere la verità.

 

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