Cronaca
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Rincari illegittimi degli abbonamenti ai pendolari, Bordo e Folino: 'Interventi'

«Il gruppo parlamentare di Sinistra Italiana chiede al Governo di fare luce su una vicenda che ha colpito negli anni migliaia di pendolari, costretti a subire, secondo quanto emerge dalle risultanze, ingiustificati aumenti delle tariffe ferroviarie. La scoperta di una vera e propria distorsione tariffaria, a causa di un algoritmo, che ha portato gli abbonamenti dei treni a costare sino al 33% in più è un fatto gravissimo»: questa l’interrogazione di Vincenzo Folino e Franco Bordo, Deputati di Sinistra Italiana, al question time odierno alla Camera. «Come è possibile che, pur essendo questo meccanismo distorto in funzione da ben dieci anni, solo grazie all’intervento delle Associazioni dei pendolari si è scoperto degli ingiusti aumenti? Se è vero che le tariffe vengono fissate dagli enti locali, cosa ha fatto Trenitalia in tutto questo periodo? Subito è scattato un triste rimpallo delle responsabilità: per Trenitalia la determinazione delle tariffe nel trasporto regionale è competenza esclusiva delle Regioni e delle Province Autonome e l’algoritmo cui fanno riferimento i media è quello definito e approvato in sede di Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel luglio del 2007. Il Governo ci dica esattamente cosa e successo e chi ha sbagliato. Chiediamo, infine, di procedere all’immediato risarcimento della platea di pendolari colpiti da quella che sta assumendo i contorni di una vera e propria truffa nei confronti di tanti cittadini che ogni giorno prendono il treno per recarsi a lavoro, spesso essendo costretti a utilizzare servizi scadenti: è ora di dire basta a queste vessazioni», hanno aggiunto i parlamentari. «Nessuna ambiguità», ha risposto il Ministro Delrio. «Le tariffe sono fissate a livello regionale. Ci occuperemo della questione dei rincari e verificheremo eventuali errori nell’algoritmo»: questo il senso della risposta del Ministro.

Nella replica, Franco Bordo si è detto non soddisfatto. «Ministro, la sua risposta è tecnicamente ineccepibile e politicamente corretta, ma permane un’insoddisfazione da parte del nostro gruppo, insoddisfazione che vuole rappresentare quella dei pendolari che – giorno dopo giorno – affrontano sempre maggiori difficoltà. Il tema del diritto alla mobilità e del pendolarismo non è ancora percepito come una priorità nel nostro Paese, non è considerato fondamentale dalle istituzioni, né nazionali né locali. Solo il fatto che il problema dei rincari sia stato individuato da anni e non si sia arrivati a una soluzione, aspettando le denunce da parte dei pendolari e delle Associazioni dei consumatori, è veramente incredibile e suona come una beffa per i cittadini, beffa che si assomma alle vostre dichiarazioni di impegno che, però, rimangono tali: ricordiamo la dichiarata possibilità di detrarre il costo degli abbonamenti per i pendolari, dichiarata, appunto, ma ancora lettera morta. I nostri pendolari hanno urgente bisogno di risposte concrete, non di belle intenzioni», ha concluso Franco Bordo.

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