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In vigore ordinanza antismog,
ma ieri le Pm10 si sono
innalzate a 107 µg/m³

A nulla è servita l’ordinanza antismog entrata in vigore il 27 gennaio: l’aria a Crema resta pessima, come si evince dai dati di Arpa Lombardia. L’assessore all’Ambiente Matteo Piloni l’aveva detto: “Un protocollo certamente non risolutivo del gravoso problema che, ricordiamo, coinvolge l’intera Pianura Padana. Ma è comunque uno strumento che prova a non lasciare soli i comuni nel mettere in campo azioni di contrasto più ampie, come auspicato anche da noi a più riprese. L’attenzione all’ambiente e alla salute è fondamentale e, nonostante ci sia ancora molto da fare, le limitazioni previste vanno nella direzione di affrontare il problema e tutelare la salute dei cittadini”.

Già il 21 gennaio le Pm10 erano arrivate a toccare quota 84 µg/m³; dopo un lieve abbassamento tra il 22 e il 26 del mese, tre giorni fa hanno fatto di nuovo picco a 80 µg/m³ e si sono continuamente innalzate: 89 µg/m³ nella giornata di sabato e a 107 µg/m³ ieri, domenica.

Per ora il meteo non sembra voler aiutare la “pulizia” dell’aria. Fino a domani, infatti, le condizioni resteranno favorevoli all’accumulo. Mercoledì si avvicina al Nord Italia una perturbazione da ovest con possibili prime deboli precipitazioni dalla tarda serata, precipitazioni che, seppur non favorevoli alla dispersione, non dovrebbero neppure agevolare l’accumularsi di inquinanti.

Le limitazioni al traffico sono attive dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 e riguardano i veicoli a benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1 e 2. Inoltre vige il divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso e di qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto. I trasgressori saranno puniti con sanzione pecuniaria da 164 a 663 euro.

L’ordinanza emanata dal Comune resterà in vigore sino al rientro degli inquinanti al di sotto del valore limite (50 µg/m³), che dovrà mantenersi per due giornate consecutive.

AmBel

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