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Cremasco non calcolato
nella 'Regione europea
della gastronomia'

Lettera scritta da Antonio Agazzi - Capo Gruppo di "Servire il cittadino" in Comune a Crema

I territori delle Province di Bergamo-Brescia-Cremona-Mantova, denominati EAST LOMBARDY, sono stati designati come REGIONE EUROPEA DELLA GASTRONOMIA 2017.
La Regione Lombardia ha, da tempo, elaborato un Progetto per celebrare la designazione e per utilizzare l’occasione al fine di promuovere le eccellenze di tutta la zona.

Il 29 Maggio 2016, all’ex Monastero di Altino, il Comune di Bergamo ha organizzato, con la Regione Lombardia, una presentazione preliminare.
Sono stati invitati tutti gli Chef stellati (una, due, tre Stelle Michelin) delle quattro Province. La Provincia di Cremona non ha più Stelle Michelin (dopo averne avute fino a quattro in passato) e ha partecipato con l’esibizione di un violino.
In quell’occasione, è stato chiarito che, non essendo più attive le Amministrazioni Provinciali, il riferimento del Progetto Regionale sarebbero stati i quattro Comuni Capoluogo, con il compito di coinvolgere i relativi territori.

Dal resoconto del quotidiano “La Provincia” del 07 Dicembre 2016, si evince che il Comune capoluogo (Cremona) si è attivato per EAST LOMBARDY 2017 ma, come al solito, limitando le attività al solo Comune di Cremona e trascurando completamente l’intero territorio provinciale, ovviamente Crema ed il Cremasco in primis.
L’iniziativa più ragionevole del Comune di Cremona sarebbe stata quella di incaricare REI (di cui è socio, così come il Comune di Crema, la Camera di Commercio e tutte le Associazioni di Categoria interessate).

Nessuna notizia pubblica si ha di una qualche iniziativa del Comune di Crema in proposito e neppure delle Associazioni di Categoria della nostra zona.

Crema e il Cremasco NON possono essere tagliati fuori dal Progetto, in quanto possono offrire qualità indiscusse quali:
– Ristoranti, Trattorie ed Osterie tipiche;
– Gastronomie;
– Pasticcerie con dolci originali;
– Macellerie, di cui una di livello internazionale;
– Produzione del miglior latte a livello europeo;
– Caseifici e Salumifici;
– Allevamenti d’eccellenza, recentemente completati da un Allevamento di Storioni;
– ecc…

Inoltre Crema può usufruire delle competenze in materia di alcuni cittadini residenti quali:
– Cesare Baldrighi (Presidente Consorzio Grana Padano);
– Don Pierluigi Ferrari e Don Marco Lunghi (Autore del libro ‘La Crema di Crema’);
– Monica Gatti (Docente di Scienze degli Alimenti all’Università Agraria di Parma – esperta di salumi);
– Roberta Schira (Autrice di alcuni volumi di Cucina e Critico Gastronomico del Corriere Milano).

E’ urgente che il Cremasco si svegli, sperando che non sia troppo tardi e che si possano ancora aggiungere iniziative significative al Calendario.
Tocca al Comune di Crema, e specificatamente all’Assessore al Turismo Matteo Piloni (se si ricorda di esserlo!) e all’Assessore al Commercio Morena Saltini (se riesce a guardare fuori dalle Mura cittadine e a non pensare solo alle…Ruote panoramiche).

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