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Asvicom, Bando regionale
'Sto@ 2020': occupare spazi
sfitti e ridare vita ai centri

Lo scopo: occupare gli spazi sfitti e ridare vita ai centri. Il presidente Berlino Tazza: «I commercianti interessati potranno trasferirsi negli spazi sfitti, migliorare le attività, fare marketing. Un'opportunità vera»

Asvicom Cremona in prima fila per cogliere le opportunità del bando ‘STO@ 2020’ promosso da Regione Lombardia con lo scopo di rilanciare le  attività commerciali e recuperare gli spazi sfitti nei centri urbani.

Il progetto “Agor@art- shopping tra le mura” presentato da Asvicom Cremona coinvolge direttamente il Comune di Crema e il Distretto Urbano del Commercio. «L’iniziativa rappresenta un’opportunità per favorire iniziative che abbiano una ricaduta positiva sulla città» ha commentato l’assessore al Commercio Morena Saltini.

«La nostra missione – spiega il presidente di Asvicom Cremona Berlino Tazza – è creare azioni di sviluppo e di crescita per gli operatori attivi nel settore del Commercio dei servizi e dell’artigianato. Il bando di Regione Lombardia va decisamente in questa direzione».

Quali sono le finalità?

«I centri urbani, e Crema non è certo esclusa da questo processo, sono soggetti ad una crescente desertificazione. Mai come in questo periodo è possibile vedere saracinesche abbassate oppure individuare edifici non utilizzati che sarebbero perfetti, grazie alle loro caratteristiche o alla loro posizione, per accogliere un’attività commerciale. Mi riferisco alle nuove realtà oppure a realtà che intendono trasferirsi o farsi più competitive a seguito di una modifica dei locali dove sono già insediate. Il bando di Regione Lombardia mette a disposizione un aiuto concreto per ristrutturare gli spazi sfitti così da creare le condizioni migliori per soddisfare la clientela. E’ possibile anche operare semplici cambiamenti con lo scopo di incentivare la funzionalità, l’accessibilità e l’impatto visivo delle aree circostanti ad uso pubblico. A ciò si aggiunge la possibilità di implementare azioni di marketing e di animazione, lanciando eventi culturali o iniziative di attrazione per rendere ancora più forte la proposta commerciale».

Quali sono le risorse a disposizione?

«Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 3,25 milioni di euro e ciascun progetto può aggiudicarsi fino ad un massimo di 100mila euro da parte Regione Lombardia al quale i comuni devono garantire un cofinanziamento del 50%.

Nello specifico il progetto Agor@rt ha un costo complessivo di 160.000 €, il contributo regionale ammonta quindi a 80.000 €, il Comune di Crema, la CCIAA di Cremona unitamente a partner e sponsor privati ne stanziano altrettanti.

Considerati i tempi di grande difficoltà, si tratta di cifre di tutto rispetto. Asvicom Cremona ha elaborato una progettualità che tende a favorire l’utilizzo di spazi commerciali sfitti attraverso risorse destinata sia alla ristrutturazione sia su operazioni di marketing».



Avete già raccolto l’adesione di commercianti e imprenditori?

«Assolutamente sì, ma vorremmo intercettare altre candidature. I commercianti che stanno pensando di trasferirsi in altri locali sfitti di Crema non devono far altro che contattare gli uffici dell’Asvicom per verificare se possono rientrare tra i destinatari delle risorse del bando regionale. Da parte nostra c’è la totale disponibilità a fornire il supporto tecnico adeguato per non perdere questa importante opportunità».

Quali sono i tempi?

«Il progetto di Asvicom e Comune di Crema è stato protocollato in Regione. Ora bisogna attendere che il Comitato di Progetto di Regione Lombardia valuti se Agor@rt sia finanziabile. Sappiamo che sono molti i comuni che hanno deciso di partecipare ma siamo convinti della qualità delle azioni che abbiamo programmato. Ora, però, è importante che siano gli imprenditori a farsi avanti». 



Come valuta l’operato di Regione Lombardia e del Comune?

«Regione Lombardia dimostra di utilizzare al meglio lo strumento dei Distretti Urbani del Commercio, integrandoli a pieno titolo nelle politiche di valorizzazione dei centri urbani. L’amministrazione comunale va ringraziata per essersi resa disponibile ad accogliere la nostra progettualità inserendosi di fatto in una strategia di contrasto a fenomeni negativi come il dilagare dei negozi sfitti e l’incessante turnover delle attività che compromettono gli standard di vita dei cittadini. Ma il vero punto di forza dell’operazione sta nell’attivare un movimento dal basso che stimoli il protagonismo, la creatività e la voglia di intraprendere degli operatori del settore realizzando un vero dialogo fra pubblico e privato».

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