Ultim'ora
Un commento

Spese legali del Comune, la
Bonaldi non ci sta: 'Zanibelli,
zelo a intermittenza'

Stefania Bonaldi non ci sta e risponde a tono al consigliere Laura Zanibelli: “Capisco voglia mostrarsi zelante, è suo compito e vorremmo in passato avesse usato il medesimo impegno su tutti i fronti, mentre il suo è  uno sguardo selettivo. Guarda in una direzione e ne omette altre, purtroppo”.

Il sindaco spiega poi che sì le spese legali del Comune siano aumentate nell’ultimo anno, ma che questo sia accaduto per l’azione “straordinaria di questa amministrazione nella realizzazione di gare e appalti che, con tutto il rispetto, ai tempi di Zanibelli assessore nemmeno ci si sognava”. E la Bonaldi snocciola esempi come la piscina, la gara dei parcheggi e della illuminazione pubblica cittadina; “Tre appalti che in verità hanno consentito di azzerare un debito di 8 milioni delle società partecipate, di mettere in liquidazione Scs Servizi Locali,  e di portare 6 milioni di investimenti di privati, nei prossimi dieci anni, nella nostra città”.

I ricordi? Sì, ci sono stati “come ormai succede quasi sempre su appalti così complessi, la cui assegnazione è appetibile per molte imprese. sono diventati quasi una prassi per chi non si aggiudica le gare, e di fronte ai ricorsi è d’obbligo difendere le proprie ragioni. Questo sta ad esempio succedendo con la gara per la gestione dei parcheggi,  dove abbiamo vinto al Tar e ora siamo chiamati a riproporre la nostra difesa in Consiglio di stato. Evidenzio peraltro che poi le spese legali, in caso di vittoria, potrebbero anche essere assegnate ai soccombenti. Va inoltre sottolineato – prosegue il sindaco – che in questi contenziosi il valore delle parcelle non può non tenere conto dell’importo (milionario) degli appalti, tutte circostanze che Zanibelli conosce benissimo, ma che ovviamente omette di considerare”.

Per quanto riguarda l’appunto della Zanibelli secondo il quale tutte le pratiche sarebbero state affidate al medesimo studio legale (Lanzalone, ndr), “ci assiste dall’inizio del percorso di razionalizzazione delle società partecipate, e conosce tutti i meccanismi di questo corposissimo percorso di esternalizzazione dei servizi, studiato con il loro supporto. Con loro abbiamo una convenzione di assistenza per la redazione di bandi e documenti di gara (estremamente complessa e straordinaria rispetto alla attività comunale ordinaria, che non poteva caricarsi sul solo ufficio gare comunale, costituito una unità) quindi era naturale e doveroso, anche per i principi amministrativi di efficacia, efficienza ed economicità, rivolgerci agli stessi avvocati laddove il bando su cui si era lavorato insieme veniva impugnato”.

La stoccata finale della Bonaldi ricade nuovamente sull’ecomostro della scuola di Cl che, piaccia o meno, continua a gravare sulle spalle dei cremaschi, perché Regione Lombardia, quel famoso Milione lo vuole indietro. “Farà piacere alla consigliera sapere che fra le spese legali di quest’anno figurano anche quelle per la vertenza contro Regione Lombardia, che sta ingiustamente caricando un milione di euro sulle spalle dei cremaschi, quel milione derivato dalla operazione ad altissimo rischio della scuola di CL, dove inspiegabilmente lo sguardo di Zanibelli, a suo tempo assessore all’istruzione, non si è posato. Uno zelo a intermittenza, ormai ci è evidente”.

ab

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti