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Zanibelli, Ncd: 'Tour della
Giunta nei quartieri?
Teatrino autoreferenziale'

“Non c’è solo il gran pasticcio del teatro, ci sono altri movimenti che val la pena riprendere in questo ultimo scorcio di amministrazione”.
A parlare è Laura Zanibelli, capogruppo Ncd in Consiglio comunale, che a pochi mesi dalle amministrative tiene a sottolineare quella partecipazione cui “il centrosinistra si eleggeva a paladino, poi va al potere e scopre che di partecipazione può fare a meno, anzi non gli interessa proprio”.
In primis il regolamento sul bilancio partecipato, proposta dei Cinque Stelle che l’Amministrazione Bonaldi ha sposato appieno. Il bilancio partecipato prevedeva una parte di bilancio da destinarsi alle proposte dei cittadini, ma in realtà non è mai stato attuato. “E’ stata votata una mozione all’unanimità, cioè da tutti i consiglieri, perché si istituisse il regolamento sul bilancio partecipato, per coinvolgere i cittadini sulle spese di bilancio, non tutto ma neanche le briciole e già dal 2015, in contrasto con l’assessore Morena Saltini che aveva appena spiegato perché non ce ne fosse bisogno. Hanno a tal punto rallentato il processo che neanche per il bilancio 2016  i cittadini son stati coinvolti, neppure per una minima parte”, ha spiegato la Zanibelli.
Anche il tour della Giunta nei quartieri, secondo il consigliere di Ncd, vede sempre meno coinvolgimento e lo definisce una “parabola discendente”. “All’inizio gli appuntamenti della Giunta erano comunicati e rivolti a tutti i cittadini, i quali naturalmente non erano sempre proni alle loro promesse, anzi. Quindi hanno preso a fissare appuntamenti in calendari sconosciuti o in orari impossibili”, ha proseguito.
Quella che la Zanibelli chiama “L’ultima edizione”, prevede la conoscenza degli appuntamenti “a pochi intimi, annunciati su facebook a ridosso  dell’orario: meglio evitare che qualcuno si possa liberare dagli impegni per partecipare. E gli invitati non son più i cittadini ma le associazioni o le cooperative, quelle stesse che già operano da tempo sul territorio e che grazie a Fondazione Cariplo beneficiano di contributi economici”.
“Che tristezza il teatrino di una giunta autoreferenziale. Per fortuna rimangono le associazioni, i volontari e le cooperative, magari non sempre le stesse, ed i lavoratori, anche del Comune, che garantiscono quelle attività che anche senza questa Giunta potranno continuare, perché nate dall’esperienza di gente viva, attenta alla realtà che la circonda e al bisogno che sempre più vien espresso”, ha concluso il consigliere.
ab

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