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Giunta nei quartieri,
a Ombriano c'è voglia
di nuova vivacità

Parola chiave: accoglienza. E’ stato chiaro e deciso don Mario Botti, parroco di Ombriano, durante l’incontro sociale della Giunta dedicato al quartiere.

Giovedì pomeriggio il sindaco Stefania Bonaldi, gli assessori Angela Beretta e Matteo Piloni e il consigliere Matteo Gramignoli hanno fatto tappa in via della Chiesa, presso l’’oratorio di Ombriano, accompagnati dai referenti dei servizi sociali. La scelta della sede non è casuale: la parrocchia è il fulcro delle varie attività, punto d’incontro tra associazioni, famiglie e operatori sociali assegnati al quartiere.

Anche in questo caso l’’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui progetti messi in campo nell’’ambito di “Farelegami” e sulle situazioni di fragilità riscontrate, che come noto interessano principalmente i quartiere popolari di via D’’Andrea e via Pagliari, già oggetto di attenzione da parte dei servizi sociali. Tra i temi trattati è emersa la necessità di continuare l’’attività di inserimento e responsabilizzazione rivolta ai residenti degli alloggi Aler, principalmente famiglie e stranieri: non si parla di assistenzialismo, bensì di solidarietà attiva, che prevede un impegno in prima persona da parte dei soggetti aiutati, attori del cambiamento.

E’ la stessa filosofia portata avanti dalle realtà associative collaterali come i volontari del gruppo San Vincenzo, che dal 2014 ha preso in carico l’’accoglienza dei primi richiedenti asilo, la cooperativa Koala, attiva nel campo dei servizi alla persona, o ancora il gruppo Podisti e il circolo Arci.

Fare comunità significa creare occasioni d’incontro e scambio: tra le varie proposte emerse durante l’’incontro c’’è l’’idea di creare un piccolo mercato di quartiere, che su modello di quanto fatto nel quartiere di Crema Nuova porti nuova vivacità. Offrire servizi è un modo alternativo ed efficace di ricreare una dimensione sociale a misura di famiglia: lo dimostra il successo del servizio di doposcuola, dello spazio compiti e dei laboratori messi in campo sia presso l’’Istituto Comprensivo Crema 2 con il modello positivo del “civic center”. Su questa linea nasceranno nuove proposte dedicate a ragazzi e adulti, dalle lezioni integrate di lingua ai laboratori musicali multiculturali.

Lo scambio interculturale sarà lo snodo per mettere in campo le capacità personali dei soggetti assistiti, che si rimettono in gioco come attori positivi e propositivi per la comunità che li accoglie. Il cammino è lungo, ma iniziano a germogliare le prime risposte positive: durante lo scorso fine settimana il laboratorio di comunità Ombriano-Sabbioni ha colorato le strade dei due quartieri con la ColorLab, camminata non competitiva organizzata dai ragazzi nel contesto del progetto “WelFareLegami”, che ha visto la partecipazione di circa 200 persone.

 

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