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Un colpo di teatro:
nessuna dimissione
da Fausto Lazzari

Nessuna dimissione da Fausto Lazzari, per il quale il Consiglio comunale già pensava ad una surroga.

Non si ritira, nonostante il presidente Giuseppe Strada glielo avesse chiesto, quasi preteso, al termine del Cda nel quale il Bilancio della Fondazione San Domenico non è stato approvato.

Lazzari aveva sì risposto a Strada che se ne sarebbe andato, ma le dimissioni vanno formalizzate e non è pensabile che una mail, senza neppure l’autografo, funga da lettera di rinuncia al posto in Cda.

E così Lazzari, a bocce ferme, ci ha ripensato e non intende andarsene dal Consiglio d’amministrazione della Fondazione. Ora, per il Consiglio comunale e per Stefania Bonaldi, si aprono tre strade: la sfiducia a Lazzari e Domenico Baronio, ovvero i due consiglieri eletti, la sfiducia a Strada o l’azzeramento totale del Cda,

Sta di fatto che il sipario, sulla ‘questione San Domenico’, e ben lontano dal calare.

 

Ambra Bellandi

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