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'Per l'Islam la violenza è
bestemmia'. Preghiera tra
cristiani e musulmani

“Per l’Islam la violenza è una bestemmia. Sia essa praticata nei confronti dei fratelli cristiani, musulmani o di qualsivoglia credo religioso”. Queste le parole pronunciate da un componente della Comunità islamica cremasca nella chiesa di San Carlo.

Alla messa domenicale delle 10.30 ha partecipato una delegazione di musulmani per pregare insieme contro l’odio e la violenza. Bouzaiane Dhaouadi, presidente della Comunità, i primi di agosto aveva annunciato l’intenzione di voler organizzare un momento di incontro e ha trovato disponibilità nella chiesa guidata dal vicario vescovile don Maurizio Vailati.

“Siamo felici di poter essere qui insieme; siamo fratelli, figli dell’unico Dio – hanno proseguito i musulmani –  L’accoglienza che ci avete riservato oggi ci da la possibilità di esprimere la nostra vicinanza alle vittime dell’odio. Gli attacchi che sono avvenuti, anche ai danni della chiesa cattolica, sono sacrileghi e li condanniamo in quanto non hanno nulla a che vedere con l’Islam”.

La presenza dei musulmani in chiesa è stata ben accolta dai fedeli cattolici, che hanno ascoltato con attenzione e le parole degli islamici. Parole di grande valore, che danno speranza in una fraternità cui anelano in molti. “Vorremmo che questa fosse l’occasione per conoscerci meglio, per trasformare l’odio e la morte in amore e vita”.

Don Maurizio, che con don Ennio Raimondi aveva partecipato alla fine del ramadan, ha rimarcato la disponibilità della parrocchia a ripetere la preghiera condivisa.

Ambra Bellandi

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