Cronaca
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Poste, protesta dei dipendenti: 'Gestione code agli sportelli sbagliata'

Non accennano a diminuire i problemi relativi alla consegna della posta nel territorio. Missive, bollette e fatture che arrivano anche con mesi di ritardo, creando gravi problemi agli utenti. Da settimane ormai i sindacati del settore sono sul piede di guerra. Ma ai ritardi ora si aggiungono anche problematiche relative alla gestione delle code, come denuncia Pietro Triolo, della segreteria Slp-Cisl, che ieri ha inviato una lettera di diffida all’azienda.

“La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia la grave carenza di personale applicato allo sportello” si legge nella missiva. “Tale situazione è palesata dalle migliaia di trasferte fatte ogni mese e diventate insostenibili sopratutto nel periodo estivo”. Secondo il sindacato, per di più, questa gestione contravviene “alle policy aziendali e contrattuali, con utilizzo esasperato dei distacchi con relativi passaggi chiavi e di gestione frettolosi. Non sono rispettati i tempi di preavviso trasferta. Tanto che i Dup, collavoratori e quadri sono costretti ad operare allo sportello”.

Inoltre, nonostante una regolare programmazione delle ferie, “non si è provveduto ad istituire il personale per la sostituzione di Dup in uffici con Atm e Roller Cash esponendo i colleghi a gravi rischi gestionali e amministrativi. Si denota , ormai la gravosa mancanza di supporto e risposte chiare dalla Filiale in caso di necessità , che ci costringe a ricorrere ripetutamente ai Numeri Verdi, creando senso di abbandono è sfiducia nei lavoratori. Gli uffici di Livello B e i Dup sono perennemente lasciati da soli. E’ oltremodo , evidente che l’azienda pur a conoscenza di tali criticità , si interessa di più a quegli uffici dove c’è il gestore code, assillando e pressando gli operatori a dimostrazione che vale di più l’apparenza che la sostanza”.

Il sindacato rimarca quindi di ritenere “inaccettabile e non più sostenibile la mancaza di turn over, oltre alle situazioni elencate, che dimostrano chiaramente la totale perdita di controllo nella gestione del personale da parte aziendale. Il personale disponibile fino ad oggi non può certo accollarsi il peso di una tale disastrosa politica gestionale, pertanto richiediamo il rispetto delle regole e diffidiamo l’azienda ad imporre con comandi scritti o verbali, comportamenti incoerenti con le policy aziendali e difformi dalle norme contrattuali. In caso contrario ci vedremo costretti al ricorso nelle sedi opportune” conclude la missiva.

Il problema delle code agli sportelli negli uffici postali è stato da sempre uno dei principali motivi di proteste da parte della clientela. Tra le cause di questa situazione, Triolo evidenzia “una cronica è sempre maggiore carenza di personale che limita molti uffici ad operare sotto organico… Uffici con tre o quattro sportelli che si trovano ad operare con un unica unità per tutti i servizi. La cosa che però infastidisce di più in questo periodo è che non dà alcuna possibilità per comprendere le cause o meglio i criteri, sono i famosi ‘Gestore Code’ che si trovano negli uffici più grandi, come Cremona Centro, Crema Centro, Casalmaggiore e quindi per logica conseguenza a maggior afflusso di clientela”. Per Triolo contesta l’utilizzo del sistema, che “non funziona come dovrebbe ed è sempre più alla base di forti lamentele da parte dei cittadini. In questo modo gli sportellisti vivono una situazione pesante, ressati da una gestione di questa filiale sempre più inefficace ed insufficiente”.

“E’ palese come ordini e contrordini lascino questo coordinamento territoriale Slp Cisl alquanto sconcertati. Per i dipendenti si evidenzia una percezione di disequità nei trattamenti, oltre che di palese confusione. L’azienda ha intrapreso una strada che farà solo esasperare il clima e rompere l’unità all’interno degli ambienti di lavoro con ovvi riflessi negativi sui risultati”.

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