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Variante Pgt, M5S: “rischio
nuovi centri commerciali”

“Una comunità cittadina spaccata, in pieno scontro culturale e addirittura due comunità musulmane in lotta fra di loro”. Questa, per il Movimento 5 Stelle di Crema, l’eredità del bando dell’amministrazione per l’insediamento di un luogo di culto in via Milano – progetto per ora fallito in quanto la Comunità islamica cremasca, unica partecipante, non è riuscita a fornire sufficienti garanzie economiche per la sostenibilità del progetto.

A distanza di una settimana dagli ultimi petardi polemici, il Movimento 5 Stelle torna sulla questione ponendo in evidenza la questione urbanistica. “Oscurate dal tema del Centro Culturale Islamico – commentano – sono state compiute dalla giunta Bonaldi pesantissime modifiche al Pgt in materia commerciale. Il motto del fare caratterizza anche la Bonaldi: tuttavia, l’unica cosa che la giunta sa fare sono le cose affrettate, non valutate e studiate, aventi gravi ripercussioni sui cremaschi”.

“Nelle varianti al Pgt – osservano ancora i 5 Stelle – la giunta ha aumentato le aree commerciali dal 5% al 20% (o al 30% in alcune zone): sono state almeno quadruplicate, senza uno straccio di Piano urbano del commercio”. Tale operazione darebbe adito a importanti cambiamenti del tessuto urbano e all’interno della rete del commercio: “all’interno di queste aree, come a Santa Maria, esistono proprietà sufficientemente grandi per la possibile creazione di medie strutture di vendita, come ad esempio nuovi supermercati”.

Scelta, questa, che per nulla aggrada il Movimento 5 Stelle, preoccupati dalle eventuali ripercussioni dei nuovi parametri commerciali stabiliti dall’amministrazione. “Come fa l’amministrazione a fare certe scelte? Questa mossa non è solo inutile – polemizzano i referenti pentastellati – ma addirittura dannosa per i cremaschi. Senza Puc il tutto si riduce a mere visioni politiche di un partito che di democratico e partecipativo ha veramente poco”.

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