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Agnadello, 16enne investita
perde la vita; in manette
il conducente 19enne

Agnadello, l'incrocio dove è avvenuto l'incidente

È stato tratto in arresto il conducente dell’auto che ieri sera ad Agnadello ha investito Alessia Locatelli – sedicenne di Vailate – causandone la morte. Il guidatore, un giovane di 19 anni residente a Trescore Cremasco, si trova ora agli arresti domiciliari. Si tratta del primo caso nel Cremasco in cui viene applicata la nuova normativa in materia di omicidio stradale.

L’INCIDENTE – Erano le 22.30 quando tutto è accaduto. Alessia era in bicicletta assieme al suo ragazzo e alcuni amici. Nell’attraversare la strada Bergamina, che collega la zona industriale di Agnadello al centro abitato, una Ford Fiesta l’ha colpita. L’urto è stato violento: la bicicletta è stata sbalzata di 40 metri, mentre il corpo della sedicenne di Vailate è stato ritrovato a 45 metri dal punto dello schianto.

I SOCCORSI – Accorsi sul posto, i soccorritori hanno constatato il decesso della giovane. Su disposizione del Pm della Procura di Cremona la salma è stata ricomposta presso la camera mortuaria dell’Ospedale di Crema. Trasportato al presidio ospedaliero cremasco ancora in stato si shock, il giovane conducente dell’auto è stato sottoposto ai prelievi ematici, al termine dei quali è stato dichiarato in arresto.

Le rilevazioni dei carabinieri

Le rilevazioni dei carabinieri

OMICIDIO STRADALE – Con l’introduzione della nuova normativa (marzo 2016) le pene in caso di incidente sono inasprite. È prevista la reclusione da 3 a 5 anni per chi, guidando ubriaco o drogato, provoca un incidente con lesioni gravi, mentre per conseguenze gravissime da 4 a 7 anni. Con un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. L’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.

FUGA E REVOCA – La fuga del conducente comporta l’aumento di pena da un terzo a due terzi (la reclusione sarà non inferiore a 5 anni in caso di omicidio e 3 anni per lesioni). Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o se vi sono lesioni di più persone, oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La patente viene automaticamente revocata in caso di condanna e di patteggiamento per omicidio o lesioni stradali. Nelle ipotesi più gravi (fuga dopo l’omicidio, ad esempio), la nuova patente potrà essere conseguita solo dopo 30 anni, ed i tempi di prescrizione vengono raddoppiati.

CONTROLLI – Per tutta l’estate le forze dell’ordine proseguiranno nelle operazioni di controllo per contrastare il fenomeno della guida in stato d’ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. “L’invito che viene rivolto all’intera comunità cremasca ed in particolare ai giovani autisti – commenta Giancarlo Carraro, capitano dei Carabinieri di Crema – è quello di considerare la problematica con estrema attenzione, visti i rischi concreti che le norme cercano di dissuadere, inasprendone le conseguenze sotto l’aspetto giuridico”.

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