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Prostituzione, in cinque
mesi elevate 33 multe

Nell’ambito del contrasto alla prostituzione i primi 5 mesi del 2016 hanno visto i carabinieri della Compagnia di Crema e dei distaccamenti del Cremasco comminare sanzioni per un valore totale di 16,5 mila euro, mentre il numero complessivo di multe elevate ammonta a 33.

Rispetto a quanto rilevato a fine 2015 la situazione non è mutata: il monitoraggio della prostituzione effettuato dalle forze dell’ordine ha permesso di rilevare come il fenomeno si riscontri più facilmente nei paesi di Spino d’Adda, Dovera, Bagnlo Cremasco e Pandino, e che il numero di prostitute presenti non supera mai le 10-15 unità, su un tratto di oltre 10 km di strade di collegamento interno.

Come ricorda il capitano Giancarlo Carraro, il contrasto al fenomeno necessita della collaborazione dei Comuni, costantemente stimolati ad emanare ordinanze che consentano alle forze dell’ordine di avvalersi di strumenti efficaci. L’appello ha portato, lo scorso anno, all’emanazione di 52 ordinanze nei Comuni di Spino, Pandino e Dovera. “Nel 2016 anche il Comune di Bagnolo Cremasco ha adottato l’ordinanza anti prostituzione – spiega il capitano Carraro – mentre sabato 18 giugno è stata la volta del Comune di Pandino. Il Comune di Spino d’Adda, con l’insediamento della nuova amministrazione, a detta del primo cittadino, è intenzionato a far scadere la vecchia ordinanza che contestava alla prostituta il mancato utilizzo del giubbetto catarifrangente, visti i recenti ricorsi accolti dal giudice di pace, ma comunque intende emettere nel prossimo mese di luglio una ordinanza simile a quella dei limitrofi Comuni di Pandino e Dovera. Il contrasto al fenomeno – conclude – continuerà anche nei prossimi mesi”.

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