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Treni, “le promesse della
Regione diventano bugie”

Il ritardo (foto © Comitato pendolari cremaschi)

Come certi noti rotoloni di carta igienica, anche i disagi lungo la linea ferroviaria non finiscono mai. A farne le spese, ancora una volta, i pendolari cremaschi. Negli ultimi due giorni la tratta che collega Crema e Treviglio ha subito ritardi tra i 25 e i 50 minuti, per non parlare del record stabilito ieri mattina: il treno 10458 – da Cremona a Milano Porta Garibaldi – ha collezionato ben 100 minuti aggiuntivi di viaggio.

(foto © Comitato pendolari cremaschi)

(foto © Comitato pendolari cremaschi)

“La Lombardia – commenta Agostino Alloni, consigliere regionale Pd – ha bisogno di una seria cura del ferro. Al di là dei proclami della Giunta e dell’assessore Sorte, ancora molto, troppo, rimane da fare. Il peggio si è raggiunto nelle giornate del 13 e 17 maggio. Ci sono linee come quelle che da Cremona vanno verso Milano, sia quella che transita per Crema – Treviglio sia l’altra che passa da Codogno – Lodi, che hanno bisogno di una attenzione diversa”.

Nel mirino del consigliere Pd finiscono sia le promesse specifiche dell’assessore Sorte – che appena l’anno scorso annunciava l’arrivo di due nuovi Coradia – sia tutti gli interventi programmati e celebrati dall’assessorato alle Infrastrutture, come quelli sui passaggi a livello. “La quotidiana debacle del servizio sulla tratta Crema-Treviglio-Milano dimostra che le promesse della Regione hanno le gambe corte – aggiunge Alloni – e si stanno trasformando in bugie. I pendolari, più di 10mila, che tutti i giorni si trasferiscono dal cremonese a Milano sono stanchi di pagare un servizio inefficace e inadeguato: hanno bisogno di risposte certe e di fatti conseguenti”.

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