Cronaca
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Vigili del fuoco, il Viminale dice sì alla nuova caserma

I presenti in conferenza stampa

Da una parte c’è l’amarezza delle occasioni perse, perché la convenzione per la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del fuoco non è stata approvata dalla ragioneria del Ministero delle finanze, dall’altra c’è il sollievo delle nuove opportunità: sarà il Ministero dell’Interno – meglio, il Dipartimento dei Vigili del fuoco – a farsi carico della realizzazione della nuova struttura. Queste le novità spiegate ieri in conferenza stampa dal sindaco Stefania Bonaldi e dal comandante provinciale Filippo Fiorello.

La convenzione tra Comune Vigili del fuoco risale al 31 luglio dell’anno scorso. Contro ogni pronostico, l’atto formale si è incagliato sugli spigoli burocratici dello Stato: il Mef ha giudicato “troppo all’avanguardia” la procedura rent-to-buy, e ha posto tutt’una serie di questioni – alcune di natura giuridica – rispetto al progetto delineato nel 2015. Negando il parere favorevole, la Ragioneria di Stato ha di fatto inficiato il lavoro svolto sinora. Ma qui arriva la buona notizia.

Stefania Bonaldi e Filippo Fiorello
Stefania Bonaldi e Filippo Fiorello

“Il Dipartimento dei Vigili del fuoco – ha spiegato il comandante Fiorello – ha deciso che farà sua la costruzione del nuovo distaccamento cremasco. Nel breve termine manderà le istruzioni al comando di Cremona per la pubblicazione dell’avviso di manifestazione d’interesse per l’acquisto di un’area. Dopodiché, una volta acquistata l’area, il Dipartimento stesso indirà una gara pubblica per la realizzazione della struttura. Sebbene i tempi siano quelli delle opere pubbliche, questo è il primo caso in cui il Ministero dell’Interno mette nero su bianco che la nuova caserma si farà: più di così non si può chiedere”.

“La notizia negativa – ha osservato il sindaco Bonaldi – è che, nonostante le sollecitazioni e l’impegno dei parlamentari del territorio, la Ragioneria Generale ha ritenuto il modello della convenzione troppo avanti rispetto alle loro modalità operative. Quella positiva è che il distaccamento si farà. È vero: il discorso della tempistica lascia l’amaro in bocca, ma non molleremo: faremo pressing sul Ministero, che stando a quanto ci è dato capire ha fatto del distaccamento un punto d’orgoglio”.

Stefano Zaninelli

 

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