Cronaca
Commenta

Terapia del dolore, Crema centro di primo livello

Gloria Mencatelli, Roberto Savazza, Luigi Ablondi, Paolo Comassi, Fulgenzia Bianchi, Ermanna Derelli

L’azienda sociosanitaria territoriale di Crema è stata riconosciuta centro regionale di primo livello per la Terapia del dolore. Lo ha sancito la Regione Lombardia con la delibera X/4983 del 30 marzo 2016, identificando i 25 centri della rete della Terapia del dolore sul territorio regionale. Assieme a Mantova, Crema è uno dei due poli di primo livello – ovvero con un bacino d’utenza di 400 mila persone – riconosciuti all’interno dell’Ats Valpadana.

Questo è quanto annunciato stamani in conferenza stampa da Luigi Ablondi, direttore generale dell’Asst di Crema. “Regione Lombardia – ha spiegato – in questi mesi ha svolto un lavoro molto tecnico e ha esaminato tutta una serie di dati inerenti le attività e le prestazioni ambulatoriali; sulla base delle evidenze raccolte ha poi selezionato ed identificato la rete dei centri regionali”. La mappa è in continuo monitoraggio e di anno in anno verrà aggiornata.

In quanto a Terapia del dolore l’asst di Largo Ugo Dossena ha una lunga storia. “È una tradizione che dura da più di vent’anni – ha commentato il dottor Paolo Comassi, anestesista e responsabile dell’ambulatorio della Terapia del dolore – e che nel corso del tempo ci ha permesso fare esperienza e specializzarci nel trattamento della fase acuta e cronica del dolore vertebrale”.

Luigi Ablondi, Paolo Comassi, Fulgenzia Bianchi
Luigi Ablondi, Paolo Comassi, Fulgenzia Bianchi

L’ambulatorio della Terapia del dolore prevede l’erogazione del servizio a cadenza settimanale. Si tiene ogni mercoledì pomeriggio e, stando alle statistiche, sinora ha garantito circa 600 prime visite all’anno. Le sedute operative sono bisettimanali e una di queste si svolge in sala radiologica. A ciò si affianca la collaborazione con le Unità operative che trattano il dolore pelvico. “Effettuiamo una vasta gamma di procedure interventistiche – ha aggiunto Comassi – e i risultati sono incoraggianti: al nostro centro vengono spesso indirizzati anche pazienti di Unità operative di altre aziende ospedaliere”.

I regimi di ricovero previsti dalla Terapia del dolore sono due: ambulatoriale oppure in day hospital. L’erogazione del servizio non comprende solamente mini-interventi chirurgici: “a livello infermieristico – ha specificato la dottoressa Fulgenzia Bianchi, direttrice del servizio di pre-ricovero chirurgico – i nostri pazienti vengono trattati per un paio d’ore in ogni aspetto che concerne la prestazione. Anche a livello di accoglienza pensiamo a dare al malato il trattamento più adeguato possibile”.

Ad oggi la Regione non prevede contributi o agevolazioni ai centri riconosciuti per la Terapia del dolore. L’auspicio “è quello di poter ampliare l’offerta, e che una volta riconosciuti questa attrazione possa essere sostenuta da tutto ciò che serve”, ha concluso Ablondi.

Stefano Zaninelli

© Riproduzione riservata
Commenti