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Moschea a Crema, pronta
mozione Lega in 47 Comuni
sui 'pericoli dell'Islam'

Nella foto di repertorio la raccolta firme contro la moschea di Crema

Una mozione in tutti e 47 i consigli comunali del cremasco per rimarcare le possibili ripercussioni negative su tutto il territorio della realizzazione della moschea a Crema. La segreteria provinciale della lega Nord non demorde, dopo l’ormai nota conferenza stampa dell’8 marzo dell’on. Guidesi e come risposta alle dichiarazioni ‘tranquillizzanti’ del segretario del  Partito Democratico Matteo Piloni. E annuncia di essere “pronta ad attivare il percorso enunciato nella stessa conferenza. Infatti, dalla prossima settimana, inizieremo a presentare in tutti e 47 i comuni del cremasco una mozione specifica sul tema moschea a Crema.
La recente pronuncia della Consulta riguardo la Legge Regionale della Lombardia, finalizzata a rendere più complesse e tutelanti le procedure di costruzione di luoghi di culto sul territorio lombardo, ci impone di riproporre le numerose criticità che più volte questa Segreteria ha sottolineato.
Considerando il fatto che sorgerà sicuramente una moschea nell’area designata dal Comune, ed oggetto del bando emanato e tanto discusso, vogliamo rimarcare quali saranno le possibili ripercussioni negative su tutto il territorio del Cremasco. Le stesse saranno parte integrante del testo della mozione, tra le tante citiamo ad esempio:
– Il reale pericolo di infiltrazioni estremiste, come già la storia Cremonese ci insegna;
– La mancanza di accordi tra lo Stato Italiano e la comunità musulmana che regolino la pacifica convivenza all’interno di uno Stato Democratico;
– La mancanza di una chiara parificazione della donna nei confronti dell’uomo insita nella cultura islamica”.

La mozione attaccherà anche il sindaco di Crema Bonaldi, accusata dalla Lega Nord “di aver nascosto ai suoi cittadini l’intenzione di realizzare una moschea”. “L’obiettivo della mozione – conclude la Lega –  è quello di impegnare i Sindaci e le Amministrazioni ad esprimersi in merito alla decisione presa dal Primo Cittadino di Crema, e dalla sua maggioranza ‘filoislamica’, di realizzare una moschea nel Comune di Crema che, inevitabilmente, genererà delle ripercussioni in tutto il territorio Cremasco per i prossimi almeno 30 anni”.

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