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Art bonus, il convegno per
spiegarne il funzionamento

Giuseppe Strada e Antonio Chessa

La sala Bottesini della fondazione San Domenico è pronta ad ospitare il convegno Art bonus. Oggetto dell’incontro sarà il decreto legislativo Art bonus, una misura legislativa per favorire il mecenatismo culturale. Il concetto è semplice: “Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta”.

Al convegno – che inizierà alle ore 17.30 – interverranno relatori di spicco, tra cui Flavia Piccoli Nardelli, presidente della Commissione Cultura alla Camera e Claudio Bocci direttore di Federculture; previsto anche il contributo di Pietro Fiori, sindaco di Castelleone, che spiegherà la ristrutturazione di palazzo Brunenghi grazie ad Art bonus.
“A chi fa un’elargizione liberale – spiega Giuseppe Strada, presidente del San Domenico – gli viene riconosciuto, in 3 anni, un’agevolazione fiscale pari al 65% di quanto donato. Crediamo sia giusto, come fondazione, far sì che tutti i sindaci vengano a conoscenza dell’opportunità che hanno”. Il presidente non nasconde che il meccanismo Art bonus potrebbe rivelarsi un’ottima strategia per il progetto di riqualificazione del mercato austroungarico: “basterebbe che 10 cittadini donassero 3,5 mila euro ciascuno”. E come per le infrastrutture lo stesso discorso può essere fatto per le opere d’arte da restaurare. “Il compito che ci poniamo – ha concluso Strada – è far conoscere questa potenzialità ai cittadini”, per stimolare la generosità che fa bene al patrimonio pubblico.

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