Politica

Ritardi e mancati
pagamenti, buco
da oltre 4 milioni

Nella foto, l’assessore Morena Saltini.

Il ritardo è nella natura dell’uomo, ma ha un costo. Secondo stime comunali, i ritardi e mancati pagamenti degli ultimi anni hanno lasciato in eredità a Crema un buco erariale da circa 4,5 milioni di euro. Cifre importanti che, come spiegato dall’assessore al Bilancio Morena Saltini “hanno condizionato la politica fiscale del Comune costringendo anche ad aumentare le aliquote di chi le imposte le pagava regolarmente”.

CARTELLE – Affidato all’Ica il compito dell’accertamento, nel mirino della concessionaria sono finite sia le imposte Imu e Ici sia quelle sui rifiuti (solo per l’anno 2015). Le verifiche hanno portato all’emissione di 12.833 cartelle per gli anni 2014 e 2015, dal valore totale di 7 milioni e 444.491 mila euro. Stima che tuttavia non ha trovato pieno riscontro tra i cittadini – come hanno osservato in un’interpellanza Simone Beretta (FI) e Laura Zanibelli (Ncd) – fatto dimostrato dalla cancellazione di alcune cartelle.

CANCELLAZIONI – Come mostrano i dati, tra 2014 e 2015 le cancellazioni sono quasi dimezzate – gli aggiornamenti alle banche dati dovrebbero portare, nel prossimo biennio, a una nuova sforbiciata alla percentuale. Come ha riferito in Consiglio l’assessore Saltini, “le cancellazioni sono state eseguite in regime di autotutela, a semplice chiarimento col contribuente. Sono dovute a situazioni sanabili, addebitabili a carenze d’aggiornamento delle banche dati, provenienti a loro volte da codici di pagamenti errati, mancati agganci informatici, modifiche catastali o pagamenti effettuati in Comuni errati”.

SEMANTICA – Come accaduto a inizio mese, la confusione tra lotta all’evasione e vessazione ha costretto l’assessore a specificare che “La lotta all’evasione è uno degli obiettivi dell’amministrazione sin dal suo insediamento. Non è da intendere come un’azione vessatoria come qualcuno vuol fare intendere, ma come compito dovuto affinché chi è nel giusto possa sentirsi tutelato e garantito, mentre chi non ha adempiuto a obblighi possa procedere celermente a porre rimedio alla mancanza e regolarizzare”.

PERPLESSITÀ – Sull’efficienza dell’Ica ha avuto da eccepire la consigliera Zanibelli, a partire dalle cancellazioni degli avvisi: “ci sono cittadini che hanno dovuto prendere ferie e permessi per dimostrare che l’Ica aveva sbagliato”. Perplessità sono state espresse anche in merito alla riscossione, avvenuta raggruppando più annualità: “Si è sempre proceduto di anno in anno, per non caricare contribuenti con cartelle pluriennali. Se poi – ha concluso – ritirare il 30% o il 50% di cartelle per voi è segno di buon operato…”.

Stefano Zaninelli

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