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Servizio mensa,
tra piani di rientro
e netti miglioramenti

“Dobbiamo partire da una premessa necessaria: dall’anno scolastico 2012-2013 all’anno 2014-2015, nonostante sia cresciuto il numero di alunni che hanno presentato un debito nel servizio mensa, è decrementato l’importo a ruolo: da 80 mila euro si è passati a poco più 60 mila euro, ciò significa che sforzi significativi sono stati compiuti”. Così Attilio Galmozzi, assessore all’Istruzione, ha introdotto la risposta all’interpellanza del Movimento 5 Stelle.

NUMERI –Partiamo dai numeri: come ha precisato l’assessore, “gli alunni con reale e documentata insolvenza non sono 417 ma 183, di cui 157 totale (cioè non hanno pagato nemmeno una rata) e 26 parziale. Ad agosto 2015, dopo il sollecito, 134 famiglie di bambini hanno estinto il debito in un’unica soluzione. Altre 82 famiglie, nell’anno 2014-2015 hanno predisposto un piano di rientro. Ne rimangono dunque 157 che non hanno proceduto a nessuna forma di rientro; infine, 56 stanno procedendo al pagamento”.

SOSTEGNO – In quanto ad insolvenza, 44 alunni provengono da famiglie seguite dai servizi sociali: “il loro debito – ha aggiunto Galmozzi – è stato coperto con l’erogazione di 19.844,80 euro, provenienti dal Peg dei Servizi sociali. Questa soluzione è stata adottata dopo un’attenta valutazione di altri fattori, come la sussistenza di altri progetti mirati al sostegno della famiglia, aiuti economici, qualità e quantità della spesa della famiglia. L’elenco redatto è costituito da realtà che non beneficiano di altri progetti”.

PRANZO – Rispetto all’ipotesi di concedere agli alunni la possibilità di portarsi il pranzo da casa, l’assessore Galmozzi ha spiegato che un progetto simile – chiamato pasto assistito – è già stato sperimentato nel corso dell’ultimo anno scolastico. Alcuni alunni delle medie Galmozzi hanno potuto portarsi il pasto da casa e consumarlo in presenza di un insegnante. “L’iniziativa – ha concluso – ha fatto registrare soddisfazione sia da parte degli alunni che da parte delle famiglie”.

GIUSTIZIA – Insoddisfatti della risposta i consiglieri del 5 Stelle: “Nessuno dice che non siano stati fatti progressi – ha commentato replicato il capogruppo Alessandro Boldi – ma se l’Ufficio scuola dice che gli insolventi sono 417, tali devono essere. Chiederemo l’elenco degli alunni e dei nuclei famigliari seguiti dai servizi sociali. Il servizio di refezione scolastica è un tema che a nostro avviso dovrebbe essere tra le priorità dell’assessore. La nostra impressione è che, in generale, l’amministrazione non voglia affrontare i temi legati alla morosità. Eppure, è un discorso di giustizia sociale: chi può, deve pagare”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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