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Crema 2020, arriva
il finanziamento di
Fondazione Cariplo

Nella foto, Fabio Bergamaschi e Stefania Bonaldi.

“Penso che l’autunno 2016 sia l’orizzonte temporale ragionevole per mettere in cantiere il progetto Crema 2020”. Lo ha annunciato stamani in conferenza stampa Fabio Bergamaschi, assessore ai Lavori pubblici. È di ieri la notizia della delibera di Fondazione Cariplo che conferma lo stanziamento di 1,o5 milioni di euro per il progetto di riqualificazione dell’are a della stazione. A questi si aggiungeranno 500 mila euro stanziati dal Comune di Crema, 450 mila euro da Regione Lombardia e 108 mila euro da Autoguidovie (in allegato il prospetto economico).

SODDISFAZIONE – Il sindaco Stefania Bonaldi è molto soddisfatta: “non era un risultato scontato, il nostro è l’unico progetto finanziato per l’ammontare totale richiesto. Lo consideriamo il primo lotto di una serie di interventi sulla stazione, sul comparto dell’area Nord-Est e sulla mobilità. Con le quote detenute da Cremasca Servizi, siamo nella condizione di veder arrivare risorse anche dall’operazione Lgh-A2A. Inizieremo a cercare la soluzione più opportuna per il superamento della barriera ferroviaria”.

PROGETTO – Il progetto può essere ricapitolato in 6 azioni: creazione di un Hub di interscambio ferro-gomma; dotazione dell’area di un sistema di bike sharing; realizzazione di una ciclostazione; creazione di un sistema di car sharing elettrico; installazione di un sistema di Info mobilità: sensori nei parcheggi e maxipannelli informazioni in tempo reale sul trasporto pubblico; predisposizione di interventi di miglioramento della viabilità. Costo totale – stime del 2015 – 2 milioni 109 mila 505 euro.

PILOTA – L’assessore Bergamaschi ne parla con orgoglio: “a livello regionale, Crema 2020 è considerato un progetto pilota. In tutta la Lombardia sono rari i punti di vero interscambio tra i vari tipi di mobilità. Questo progetto è la chiave di volta: dà attuazione ad alcune misure contenute nel Pums e segna un momento decisivo per lo sviluppo della città, mettendo mano un’area di 12 mila metri quadrati che, se riqualificata, potrebbe stimolare un progetto di rigenerazione urbana nell’area a Nord dell’infrastruttura”.

SOTTOPASSI – Si tratta di interventi che aprono la via ad altri due maxi progettualità da sempre nel mirino dell’amministrazione: il sottopasso veicolare dell’area (previsto nel parcheggio adiacente alla Sanitas) e quello ciclopedonale sul viale di Santa Maria, per un valore di circa 10 milioni di euro. Doveroso, poi, considerare che la realizzazione di Crema 2020 “ci fornisce uno strumento in più di pressione per gli interventi di potenziamento della tratta ferroviaria”, ha aggiunto Bergamaschi.

FUTURO – Il progetto non può prescindere da considerazioni a livello comprensoriale. “Come territorio – ha aggiunto l’assessore – abbiamo avuto la capacità di presidiare i tavoli che contavano”. Il progetto è stato inoltre appoggiato da altri 18 Comuni del Cremasco, oltreché da Rfi e da Regione Lombardia. “Crema 2020 ha una valenza sovracomunale e strategica – ha concluso il sindaco Bonaldi – essendo strettamente legato al tema del superamento della barriera ferroviaria”.

[Clicca sul link per visualizzare il progetto Crema 2020]
[Clicca sul link per visualizzare il piano economico di Crema 2020]

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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