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Dote unica lavoro,
nuovi progetti per
giovani intraprendenti

Nella foto, Luca Somensi e Andrea Bergami.

“Ci sono diverse iniziative in atto per supportare chi vuole intraprendere, sia dal lato del lavoro dipendente che da quello autonomo. L’aspetto più importante è il supporto che, tramite strumenti quali la Dote unica lavoro di Regione Lombardia dedicata allo sviluppo di progetti di autoimprenditorialità, viene fornito in termini di consulenza gratuita”.

AUTOIMPIEGO – Come ha spiegato in conferenza stampa Andrea Bergami, presidente dell’associazione Intraprendere, “già esistevano progetti dedicati all’inserimento lavorativo dei giovani. La DUL autoimprenditorialità, a differenza dei progetti di lavoro dipendente, non mette a disposizione contributi ma consente di accedere a consulenze gratuite individuali: percorsi che vanno dalle 4 alle 18 ore. Quest’opportunità può essere sfruttata solamente rivolgendosi ai centri accreditati”.

DOTE UNICA – Cofinanziata da Regione Lombardia e dal Fondo sociale europeo, la Dote unica mette in campo risorse per 60 milioni di euro. Nata in risposta agli alti livelli di disoccupazione giovanile, ad oggi affianca il progetto europeo Garanzia giovani, per l’inserimento lavorativo di ragazzi disoccupati e inoccupati. Per favorire l’occupazione, la Regione ha implementato la Dote con il progetto Autoimprenditorialità, sviluppando il settore del lavoro autonomo e dell’imprenditorialità giovanile.

PROGETTI – L’integrazione delle misure atte a favorire l’autoimpiego è ancor più importante se considerato che “in questo momento la Dote unica sta aiutando di più over 30 – ha aggiunto Bergami – in quanto Garanzia giovani è ideato appositamente per under 30. Sono molti, in generale, i progetti di autoimprenditorialità tra cui scegliere: il progetto Startupper di Unioncamere Lombardia, Talenti diffusi, Fare Legami della fondazione Cariplo, Working capital di Telecom  e i vari programmi di incubazione”.

CLYCK – Un esempio di quanto possano produrre i corsi DUL auto imprenditorialità, saggiamente miscelati da spirito creativo, è il progetto Clyck, realizzato da Luca Somensi, Davide Beretta, Stefano Ferrari e Alessio Bellandi. L’idea che sta dietro a Clyck è quella di “sviluppare un bracciale con il design del vecchio negativo, che possa contenere le emozioni della gente”. Grazie all’apposito software, è possibile personalizzare il bracciale con le proprie foto, caricandole da Facebook, Instagram o da archivio. “Materializziamo i momenti – concludono gli sviluppatori – per far rivivere ogni giorno, ad ogni sguardo, momenti ed emozioni indelebili per ognuno di noi”.

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