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Bagnolo, spacciava
ai minorenni: giovane
cremasco ai domiciliari

Nelle foto: sopra, carabinieri a Bagnolo; sotto, i controlli al parco.

Dopo mesi di pedinamenti e di raccolta delle testimonianze, i carabinieri della stazione di Bagnolo Cremasco hanno dichiarato in stato di arresto un giovane cremasco con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. L’aggravante è costituita dal fatto che il ragazzo – ora ai domiciliari – non disdegnava di spacciare anche a minorenni davanti alle scuole, ai parchi pubblici e persino all’oratorio del paese.

SOFFIATA – Le misure cautelari sono scattate a seguito di indagini approfondite, iniziate nel mese di novembre 2015. Tutto ha avuto inizio da una segnalazione fatta ai carabinieri, in cui veniva denunciata l’attività del giovane cremasco: spaccio di hashish e marijuana a coetanei e minorenni davanti alla scuola media, in un giardino pubblico e all’oratorio. I militari dell’Arma hanno iniziato a tenere sott’occhio il ragazzo. Pochi giorni dopo sono arrivate le prime conferme e i primi sequestri di piccole dosi di droga.

TESTIMONIANZE – I carabinieri di Bagnolo hanno messo a verbale le prime testimonianze dei giovani clienti, tutti studenti delle scuole cremasche. Tra questi anche alcuni minorenni, che in più di una circostanza hanno ammesso l’acquisto dal giovane spacciatore di Bagnolo. L’attività investigativa è proseguita per due mesi, permettendo ai militari di identificare oltre 20 ragazzi del posto, che hanno dichiarato di essersi approvvigionati dallo stesso spacciatore più volte nell’arco del 2015.

PERQUISIZIONE – Raccolte le testimonianze ed identificato lo spacciatore, i militari di Bagnolo hanno dato il via all’operazione di controllo, per dare ulteriore conferma ai risultati dell’indagine. Dalla perquisizione del giovane (avvenuta davanti a casa) i carabinieri hanno recuperato 15 grammi di hashish già spacchettati in piccole dosi – materiale poi sequestrato. I controlli sono proseguiti nell’abitazione, dove è stato rinvenuto un bilancino di precisione.

ARRESTO – A questo punto i carabinieri hanno inoltrato la segnalazione all’autorità giudiziaria di Cremona, che date le numerose testimonianze e la reiterazione del reato di spaccio – aggravato dai luoghi dov’è stato consumato il reato e dal coinvolgimento di minorenni – ha richiesto l’emissione della misura cautelare ai danni del giovane cremasco. Richiesta accolta ieri, 15 gennaio, dal giudice per le indagini preliminari. Immediata la notifica del provvedimento al giovane, che i carabinieri – con una visita sul posto – hanno relegato agli arresti domiciliari.

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