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Dipendenti Solaris,
sciopero proclamato
per il 18 gennaio

Nella foto, l’ingresso del Centro prelievi.

“A seguito dell’assemblea sindacale delle lavoratrici della cooperativa Solaris, tenuta oggi 13 gennaio, l’Unione sindacale di base proclama lo sciopero delle dipendenti stesse per l’intera giornata di lunedì 18 gennaio 2016”. Questo quanto comunicato dalle rappresentanze sindacali nel pomeriggio, a poche ore di distanza dall’annuncio dell’apertura dello stato di agitazione dei dipendenti.

L’ACCORDO – L’Usb torna a tuonare contro la cooperativa che attualmente gestisce il servizio del Centro prelievi dell’Asst di Crema, rea di non aver regolarizzato le posizioni Inps delle proprie dipendenti. L’accordo raggiunto a fine dicembre sembrava incanalare la trattativa verso l’epilogo. Apparenza smentita ieri, 12 gennaio, quando l’Unione sindacale ha dichiarato aperto lo stato di agitazione del personale.

LA VICENDA –  “La Solaris – spiega Luigino Degani, referente del comparto Sanità pubblica dell’Usb – dice non riuscire a pagare le dipendenti a causa di un credito vantato alla Regione Vento di 2 milioni di euro, non ancora riscosso. Non essendo in regola con il Durc (documento unico di regolarità contributiva), l’azienda ospedaliera che ha appaltato il servizio non può procedere al pagamento. All’11 gennaio la posizione contributiva delle ragazze risultava non ancora regolarizzata, nonostante le rassicurazioni della cooperativa dello scorso dicembre”. Da qui lo stato di agitazione e l’indizione dello sciopero.

LE RICHIESTE – Come spiega Degani, sono quattro le richieste che il sindacato intende rivendicare tramite lo sciopero: “il pagamento delle mensilità arretrate; la regolarizzazione delle posizioni Inps; la modifica del livello di inquadramento delle lavoratrici (attualmente due livelli inferiori rispetto a quello corretto); la proroga dei contratti delle dipendenti a tempo determinato, portandola ad almeno un anno; infine, fissare una data certa per il pagamento degli stipendi, scadenza che nei contratti non è specificata”.

NEGOZIAZIONI – I rapporti sono incrinati ma c’è ancora margine di negoziazione: “noi siamo ancora disposti a sospendere lo sciopero e riprendere la trattativa – conclude Degani –ma solo a patto che vengano pagati gli arretrati, con ciò che questo comporta”. Entro fine settimana è inoltre attesa la decisione dell’Asst di Crema, che dovrà stabilire se rescindere o meno dal contratto di appalto siglato con la cooperativa Solaris.

Stefano Zaninelli

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