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Crema 2016:
“un anno di
sport per tutti”

L’anno di Crema città europea dello sport 2016 è iniziato con il duplice successo di Capodanno in…Crema e del Trofeo Avis Crema. Il calendario prevede 12 mesi di attività ed iniziative a carattere sportivo di vario genere: dalla ginnastica agli eventi culturali, tutti nel segno della salute fisica e mentale. Obiettivo, spiega Walter Della Frera, consigliere comunale con delega allo Sport, è “proporre un anno di sport per tutti”.

MIGLIORAMENTO – Non è un caso che l’amministrazione abbia intitolato il progetto Crema 2016 laboratorio di sport: “il nostro intento – dettaglia Della Frera – è quello di migliorare le condizioni sportive della città, la mentalità e l’etica sportiva dei cittadini cremaschi, comunque già presente in maniera importante: essere stati selezionati da Aces Europe come una delle città europee dello sport è un titolo che parla da sé, ma che dobbiamo far sì non rimanga fine a se stesso”.

EDUCAZIONE – Oltre alle attività e alle manifestazioni strutturate (“la medaglia spetta alle società e alle associazioni sportive che si sono messe in prima linea”) grande attenzione verrà posta all’educazione: collaborazioni con gli istituti scolastici sono già state strette, come ad esempio per il progetto Giù dal divano. Largo spazio anche a tutte quelle attività fisiche ricreative che non contemplano l’agonismo: dal più comune jogging all’ultima moda della nordic walking, passando per l’intramontabile fascino delle due ruote.

MENTALITÀ – Altro capitolo molto importante sarà quello dedicato alla mentalità sportiva: “l’allenamento della mente è una componente fondamentale dello sport – spiega il consigliere – perché consente ai bambini di crescere con uno spirito migliore: oltre ad iniziare a prevenire le malattie del metabolismo, l’attività sportiva può avere ricadute molto positive anche in fatto di civiltà: credo fortemente che avere migliori sportivi, eticamente corretti, significhi avere miglior cittadini”.

L’EREDITÀ – Quale sarebbe l’eredità ideale di un anno di sport a 360 gradi? Secondo Della Frera, “un miglioramento delle condizioni sportive e della mentalità dei cittadini, un auspicabile aumento del numero di praticanti attività fisica. A livello impiantistico, uno dei miei pensieri è quello di lasciare alla città un playground dove poter giocare senza costi né prenotazioni. D’accordo con l’assessore Bergamaschi, uno degli obiettivi sarà la sistemazione delle nostre strutture, a livello di manutenzione”.

IMPEGNO – Ci sarebbe poi un sogno, uno di quelli con l’iniziale maiuscola: un palazzetto dello sport. “È chiaro che nelle condizioni attuali è irrealizzabile, soprattutto a livello economico. Ma se c’è una cosa di cui sono certo è che il lavoro paga: chi non si impegna non otterrà mai nulla”. Su tutti, vale l’esempio del velodromo: ad oggi pare che le condizioni siano favorevoli ad un ritorno all’utilizzo della struttura cittadina. Sarà così anche per gli altri desideri dell’amministrazione?  “Iniziamo a provarci – conclude Della Frera – poi si vedrà”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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