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Turismo a Crema e
sfide del dopo Expo:
“il bello inizia adesso”

Nella foto, l’assessore Matteo Piloni e uno scorcio di Crema dall’alto.

L’anno che sta per terminare ha portato con sé grandi eventi. A livello turistico il più rilevante è stato l’Expo, che dai padiglioni di Milano ha spronato i territori circostanti a realizzare programmi di promozione culturale più o meno intensi. Crema non è rimasta immune dal contagio: insieme al Cremasco ha colto l’occasione per studiare un sistema di marketing territoriale in grado di aumentarne l’attrattività.

INIZIATIVE – Sotto la Crema di Expo sono state raggruppate 170 iniziative svolte in città da maggio ad ottobre. Alimentazione, cultura, economia, scambi: molti i temi del piano redatto dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni di categoria. Hanno integrato l’offerta i piani sovra comunali e territoriali, realizzati dalla Camera di commercio di Cremona e dal Distretto urbano della bellezza, oltre naturalmente ad Extraordinary Crema, il piano di incoming realizzato da Comune ed operatori turistici.

BILANCIO – Ma qual è stato l’impatto del semestre Expo sulla città di Crema? Secondo Matteo Piloni, assessore al Turismo, “il semestre cremasco è andato bene: sono state realizzate tante iniziative, tutte riuscite specialmente in termini di partecipazione. Significa che la città ha apprezzato la qualità, ma non solo: di tutto questo il turismo ha soprattutto beneficiato. Inoltre, bisogna tenere presente che il lavoro impostato non era finalizzato esclusivamente ad Expo”.

PARTENZA – Nella strategia dell’amministrazione, Expo è stato il punto di partenza per il rilancio del turismo. “Il grosso del lavoro dev’essere fatto ora – aggiunge l’assessore – Expo è passato, manca il traino principale, dunque bisogna attivare la fase due: quanto messo in campo fino ad ora deve essere fidelizzato e concretizzato in un’ulteriore progettualità. Le premesse non mancano: abbiamo già coinvolto e messo attorno al tavolo di lavoro i principali operatori del turismo”.

TERRITORIO – Un esempio di turismo territoriale è il progetto Paullese Route 415, presentato poche settimane fa. Convinzione comune è che la promozione del territorio abbia senso se fatta in chiave sistemica, in un’ottica di insieme: “possiamo tornare a ragionare di turismo – commenta Piloni – legandolo allo sviluppo territoriale, ma non in chiave cittadina, bensì lavorando intorno ad un progetto di turismo integrato che abbracci tutto il territorio”.

SFIDE DEL 2016 – Quel che rimane di Expo è “l’opportunità di lavorare per promuovere i nostri posti”. Un’opportunità che non si esaurirà con il 2015 ma anzi potrà trovare nuove ragioni in Crema città europea dello sport 2016. Obiettivo del prossimo anno sarà “consolidare le iniziative realizzate e la rete di relazioni intessuta quest’anno”; altrettanto importanti saranno i finanziamenti per le grandi sfide del 2016. Per un capitolo che si conclude, uno nuovo è tutto da scrivere: “i risultati finora ci sono stati – conclude Piloni – il bello inizia adesso”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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