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Area omogenea,
il Cremasco
prende vita

Si è riunito ieri, lunedì 21 dicembre, il coordinamento dei sindaci dell’Area omogenea. Durante l’incontro è stato presentato un bilancio relativo ai Comuni che già hanno aderito al progetto con un atto deliberativo del Consiglio comunale: “un dato più che positivo – commenta Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco e Vidolasco – se si considera che già 32 comuni si sono espressi favorevolmente e altri 8 lo faranno nei prossimi giorni”.

All’ordine del giorno anche la presentazione di una bozza programmatica poi inviata a tutti sindaci, che entro Natale dovranno esaminarla ed eventualmente avanzare osservazioni. “Queste osservazioni – aggiunge Grassi – saranno inserite nella bozza che, così emendata, verrà spedita a tutti i sindaci del Cremasco per eventuali modifiche, che a loro volta verranno inserite nella bozza definitiva che sarà portata all’esame dell’assemblea dei sindaci per l’approvazione finale. Come si evince, il percorso prescelto è fondato sulla partecipazione e la massima trasparenza, metodo che in sintonia con le motivazioni e gli obiettivi dell’Area omogenea”.

L’area omogenea si configurerà dunque come organismo politico del Cremasco e dei territori limitrofi, e li rappresenterà nelle sedi istituzionali. Porterà con sé un grande valore identitario: l’area omogenea ha il compito di rimarcare la continuità territoriale, storica, culturale, per evitare una possibile disgregazione del Cremasco. Infine, essendo un organismo politico, l’area omogenea del Cremasco “non avrà costi e sarà un momento di dibattito e di progettualità”, conclude il primo cittadino di Casale Cremasco.

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