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Servizio mensa,
per i 5 Stelle è
“un vero fallimento”

Il recupero degli insoluti per il servizio mensa di alcune scuole di Crema è “un vero fallimento, che però all’amministrazione evidentemente non interessa: chi non vuole pagare, non paga, intanto pagano gli altri”.

È quanto afferma il Movimento 5 Stelle di Crema, che rispolvera una battaglia condotta pochi mesi fa. “Ammonta a 116.506,96 euro la cifra riconosciuta alla Sodexo Italia spa – commenta il M5S – a compensazione degli insoluti per l’anno scolastico 2014/2015 per il servizio mensa e ristorazione, confermando l’ammontare che il M5S Cremasco aveva anticipatamente denunciato nel corso dell’anno”. A ciò va aggiunto che l’Ica, la società incaricata della riscossione, “non è stata in grado di recuperare nulla da giugno ad oggi”.
Altra criticità concerne il rinnovo dell’affidamento del servizio: “l’ultima gara per l’affidamento del servizio, effettuata nel 2006, è scaduta nel 2011 e prorogata a più riprese fino al 31 dicembre 2015: 60 mesi di bando e 57 mesi senza bando. L’amministrazione aveva garantito che questa sarebbe stata l’ultima proroga e poi si sarebbe provveduto a fare apposito bando: dato che siamo a dicembre, che fine ha fatto il bando? Ci sarà una ulteriore proroga? Vogliamo stabilire il record di mesi di affidamento in proroga superiore più a quelli previsti dal contratto iniziale?”.
Nel domandare quali azioni siano state messe in campo per controllare la qualità del servizio, i penta stellati condannano “la sufficienza e il pressapochismo dell’amministrazione”, aspetti “intollerabili e imbarazzanti, ma ormai dei tristi marchi di fabbrica di questa amministrazione totalmente fallimentare”.

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