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Piani di emergenza
Stogit: l’assemblea è
“una presa per i fondelli”

SERGNANO – “Questa è la più grande presa per i fondelli”: non usa mezzi termini Enrico Duranti – consigliere comunale per il Movimento 3.0 e responsabile del comitato NoGasara – nel commentare la convocazione dell’assemblea informativa per i Piani di emergenza esterni della Stogit. Il motivo? Data e ora della seduta, fissata giovedì 10 dicembre alle ore 10, presso la sala polifunzionale di Sergnano.

La questione Stogit, a Sergnano, ha interessato molte persone. Grandi le aspettative soprattutto da parte degli esponenti politici più scettici, che non hanno mai perso l’occasione di chiedere un maggiore coinvolgimento della cittadinanza. Tuttavia, l’aver indetto un’assemblea infrasettimanale, in orario di lavoro, fa sì che “il diritto alla partecipazione si trasformi in privilegio e venga meno”.
Dopo mozioni, interrogazioni ed interventi in Consiglio Regionale, alla Camera dei Deputati e al Parlamento Europeo – “dove veniva scritto nero su bianco la necessità del coinvolgimento della popolazione” – le modalità della convocazione dell’assemblea lasciano dunque l’amaro in bocca. Cionondimeno, conclude Duranti, “non staremo zitti, porteremo il caso a livello nazionale e europeo; chi ci governa deve smetterla di prenderci per i fondelli. Non siamo cavie, vogliamo i nostri diritti e abbiamo la nostra dignità”.

Per nulla soddisfatto anche Mauro Giroletti, capogruppo della lista La casa di vetro, secondo il quale si trata di “una scelta contro il buonsenso, di un vero e proprio paradosso: è come se da domani il Comune decidesse di tenere aperti i propri uffici solo di notte o fissasse il mercato il sabato sera dalle dieci a mezzanotte. Se l’obiettivo era quello di voler informare il maggior numero di persone possibile si è andanti nella direzione completamente opposta. Ci auguriamo che l’amministrazione organizzi altri momenti di informazione e confronto con la cittadinanza”.

 

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