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Commerciante truffata
da finto ispettore Sisal, due
denunce per truffa e riciclaggio

Due persone, un casertano e un romeno, sono state denunciate dai carabinieri di Romanengo per truffa e riciclaggio in concorso ai danni di una esercente. La vicenda risale alla settimana scorsa, quando la titolare di una ricevitoria del posto, nonostante  avesse la propria attività commerciale chiusa per turno, è stata contattata da un sedicente ispettore della Sisal che le ha comunicato che l’apparecchio utilizzato per le giocate on line installato presso il suo negozio risultava mal funzionante, visto che a suo dire le varie giocate non arrivavano alla sede centrale, provocando un evidente danno economico. Nonostante le rimostranze della donna sul fatto che quel giorno la sua ricevitoria fosse chiusa, l’uomo l’ha convinta ad andare in negozio e ad attivare l’apparecchio. Il truffatore le ha proposto di “simulare” una giocata dell’importo di 1000 euro e nonostante le perplessità della donna sul fatto che poi non si potesse annullare, il suo interlocutore l’ha rassicurata, dicendo che ci avrebbe pensato lui stesso. Dopo l’operazione on line, la commerciante è stata rassicurata che il sistema telematico si era rimesso a funzionare. Tuttavia, dopo qualche ora la vittima ha cominciato ad avere dei dubbi e quindi ha deciso di contattare la sede della Sisal di Roma, scoprendo alla fine che era stata vittima di una truffa. Ha sporto denuncia ai carabinieri di Romanengo che hanno accertato che la giocata era stata fatta a favore di un C/C postale intestato ad un soggetto di Caserta, il quale a sua volta aveva trasferito il denaro a favore di un altro soggetto di Roma. Entrambi sono stati identificati e denunciati per truffa aggravata e riciclaggio di denaro in concorso, con richiesta di risarcimento del danno.

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