Cronaca

Limite velocità
in tangenziale,
intervento del Comune

Molte strade di Crema e del suo territorio, in questi anni, sono state scambiate per velodromi e sono purtroppo diversi i fatti drammatici accorsi in conseguenza dell’eccesso di velocità.

“Circa il 40-50% dei conducenti (dati del Ministero dei trasporti) supera il limite di velocità consigliato e il 10-20% viaggia a una velocità superiore di 10 Km/h al limite consentito – ricorda il Comune di Crema -. L’eccesso di velocità non soltanto aumenta il rischio d’incidente, ma accresce anche la probabilità di riportare lesioni gravi o morte in caso d’impatto”.

Ecco la nota del Comune sulla questione.

E’ giusto far sapere che in Comune a Crema arrivano sì proteste per le sanzioni alla violazione del codice della strada, ma allo stesso tempo sono in gran numero superiori le accorate richieste di intervenire e agire contro l’indiscriminato e frenetico eccesso di velocità. Il bisogno di sicurezza nei nostri cittadini è forte. La richiesta di responsabilità è una voce che non può rimanere inascoltata, perché tutela la vita umana. Su questo principio nessuno potrà dirsi contrario. Il limite di velocità di 70 km/ora posto sulla Tangenziale di Crema, nel tratto in cui oggi è presente l’autovelox fisso, non è stato deliberatamente deciso dal Comune di Crema che in tal senso non ha nessuna competenza, ma è stato introdotto dall’ente proprietario della strada, cioè la Provincia di Cremona, contestualmente alla sua costruzione. Il numero di sinistri stradali, frequentemente anche ad esito mortale, che si sono susseguiti in quel tratto ha indotto la prefettura di Cremona nell’includere quella tra le strade in cui è consentito collocare impianti fissi di misurazione della velocità.

In quel tratto in particolare, infatti,  la strada – per avvallamenti del fondo stradale – risulta alle statistiche molto più pericolosa di altre. L’ultimo dramma risale a meno di 5 mesi fa: in quel punto è morto un giovanissimo automobilista. La dinamica dell’incidente e la modalità è sempre la stessa: perdita di controllo del veicolo a seguito di velocità sostenuta. Inutile dire che il dolore immenso per una vita strappata con tanta crudeltà e in pochi secondi è un presupposto ineludibile per un Ente pubblico – e il Comune è il più sussidiario e vicino al cittadino –  che deve attivarsi con determinazione e fermezza per scongiurarne il più possibile il ripetersi di altri. A differenza di imposte o tasse, le sanzioni dovute per un superamento del limite di velocità possono  per altro essere assolutamente evitate e chiunque è nella condizione di non esserne colpito. Sbaglia chi imputa al Comune un intento meramente speculativo finalizzato al far cassa – registriamo infatti anche questo tipo di polemica – per due motivi principali. Il primo è che, nel caso specifico del rilevatore posto in tangenziale, la decisione di posizionarlo lì è stata presa diversi anni orsono e sono allora state addotte motivazioni, ancora oggi, incontestabili. Il secondo è che il Comune, in quanto Ente pubblico, è obbligato dalla legge ad utilizzare tali entrate  per scopi riconducibili alla stessa sicurezza stradale. Ma lo stesso Ente Proprietario, la Provincia di Cremona, a cui deve essere devoluta una percentuale prossima al 50%, deve destinare queste somme per tali scopi. Sbagliato paragonare gli obblighi e i doveri di un Ente pubblico ad un privato, che può utilizzare il proprio denaro per fini individuali  e/o speculativi. L’Ente deve utilizzare i propri introiti per accogliere i tanti bisogni di una comunità. Vanno, quindi, stigmatizzate una volta per tutte quelle sterili critiche, e le facili polemiche, che contestano al Comune una volontà di “far cassa” fine a se stessa. Il cittadino può evitare di prendere multe attenendosi ad una semplice regola, osservare la segnaletica che avvisa già da 400mt. e  poi nuovamente a  150 mt., della presenza di un impianto di misurazione delle velocità ed ovviamente moderare la velocità quando ritenuto necessario. Il fine primo di chi guida, deve essere chiaro, è mettere innanzitutto tutto sé stesso in completa sicurezza e poi contribuire alla tutela degli altri.

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