Cronaca
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‘Ha sparato e urlato, poi ha chiuso
le finestre e ha ricominciato a sparare’
La testimonianza di una vicina di casa
Operata la donna, ferita da più proiettili

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AGGIORNAMENTO – “Questa mattina alle 8,20 ho sentito dei colpi di pistola”. Lo dice Valentina Fabbiani, la donna che abita nella villa a fianco dove si è consumata la tragedia e dove un uomo, Francesco Pea, 52 anni, originario della provincia di Pavia, ha sparato alla moglie Fabiola, 49enne di Chieve, e al figlio 21enne Michael, uccidendo quest’ultimo e ferendo gravemente la donna.

La vicina Valentina

Secondo la testimone i fatti si sarebbero svolti in questo modo: “Erano le 8,20 quando ho sentito due colpi di pistola provenire dalla casa del mio vicino, persona che abita qui da 5 anni ma che non conosco perché non si vedeva mai. Dopo questi due colpi ho sentito la moglie gridare e mi sono affacciata alla finestra per vedere cosa succedeva e in quel frangente ho sentito altri due colpi di pistola”.

“Poi – prosegue la testimonianza – l’uomo ha gridato: ‘Non ce la faccio più ad andare avanti così’. Quindi ha chiuso tutte le ante del piano rialzato e dopo qualche secondo ho sentito altri due o tre colpi provenire dalla parte bassa della casa. Mi sono spaventata moltissimo ma non ho avuto il tempo di reagire perché pochi secondi dopo ho sentito gli ultimi due colpi”.

Un’altra testimone dice: “Abito di fianco e ho visto la donna che usciva da una porta laterale della casa, insanguinata, e mentre si accasciava a terra chiedeva aiuto”.

Accertamenti nella villa

La tragedia si consuma in una decina di minuti a Offanengo, in via Circonvallazione Sud, al numero 59c. Francesco Pea, che lavora nel campo delle slot machine, questa mattina ha preso una pistola per uccidere. Ha sparato alla moglie e ha ucciso il figlio. Sembra che la coppia si stesse separando. Una decina i colpi esplosi con una pistola regolarmente detenuta, poi, dopo qualche minuto, sul posto arrivano tutti: carabinieri, polizia, polizia municipale, ambulanza del 118 e auto medica, per verificare quel che è successo. Quando entrano nella casa, trovano la moglie sul vialetto, accasciata, che chiede aiuto. Immediatamente viene soccorsa e portata all’ospedale di Crema, dove è finita in sala operatoria.

Michael, il ragazzo ucciso

I carabinieri che entrano nella villa trovano sangue dappertutto. L’uomo è disteso pochi metri dopo la porta di ingresso. Continuando nella casa, in taverna c’è il ragazzo di 21 anni, che dà ancora dei segni di vita. Il medico cerca di rianimarlo ma la sua impresa si rivela disperata e non riesce. Verso le 10 sul posto arriva la scientifica. Tutta la zona è off-limits e sono in corso le indagini. La famiglia abita a Offanengo da una quindicina d’anni e cinque anni fa aveva sistemato la villa dove era venuta ad abitare. Non è molto conosciuta in paese perché pare non lo frequenti molto.

La 49enne si trova ricoverata in prognosi riservata. E’ stata colpita da più proiettili di una calibro 38 esplosi all’altezza del torace ed è stata operata all’ospedale di Crema. Si sta valutando se trasferirla in un’altra struttura. Le pallottole hanno leso organi interni e l’intestino.

Pier Giorgio Ruggeri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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