Ambiente

Sergnano, acqua al benzene
Conferenza per vederci chiaro

SERGNANO – Il comune convoca una conferenza dei servizi per discutere del sito Stogit. Nel marzo del 2013 furono riscontrati sforamenti dei valori di benzene in falda. Venne eseguita una bonifica che però non ottenne i risultati sperati. “Troviamo alquanto strano che la bonifica iniziata nel passato non sia riuscita a risolvere il problema – dice Enrico Duranti, del comitato Comitato NoGasaran. – Già all’epoca il comitato voleva vederci chiaro rispetto a quello che era successo. Evidentemente le buone intenzioni, con quella pesante dose di camomilla e zenzero (per eventuale mal di stomaco), non sono riuscite a risolvere il caso e a eliminare l’inquinamento”.

Ottenuto comunque la convocazione, i Nogasaran denunciano la mancanza di trasparenza. “Non è possibile e non è corretto che la cittadinanza e parte dell’opposizione consiliare siano state tenute all’oscuro della continuazione dell’inquinamento. Notiamo contraddizioni tra ciò che è stato sostenuto nel marzo 2013 e quello che trapela oggi. In quell’anno l’assessore regionale Terzi, in risposta all’interrogazione del consigliere regionale Alloni, sostenne: ‘Per quanto riguarda i fenomeni di inquinamento, allo stato attuale delle conoscenze dell’Arpa la rilevata presenza di benzene all’interno di due degli otto piezometri monitorati interessanti l’area in questione non pare al momento riconducibile con rapporto causa – effetto – così mi precisa l’Arpa – all’attività di stoccaggio, in quanto la sostanza rilevata, il benzene, non rientra tra le sostanze utilizzate nel ciclo di produzione dell’azienda. Una delle due centraline di verifica è posizionata a monte della centrale Stogit’. Adesso invece, viene sostenuto che l’inquinamento sia circoscritto alla sola area Stogit e non esca dai confini dello stabilimento e quindi non sia più presente a monte della centrale, come rilevato in passato dal piezometro. Quindi il benzene è o non è utilizzato dalla ditta? Il benzene esce o non esce dai suoi confini? Per questi motivi noi chiediamo che la conferenza dei servizi sia pubblica”.

Pgr

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Anche il Movimento 5Stelle ha inviato un comunicato in merito alla vicenda. Eccolo

Il comune di Sergnano ha convocato una conferenza dei servizi per procedere all’approvazione dell’integrazione al piano di caratterizzazione ambientale in risposta al gravissimo problema di inquinamento della falda acquifera che dai documenti risulta essere circoscritto al sito dell’area Stogit, sul quale abbiamo più volte richiamato l’attenzione con forza, anche negli ultimi mesi. Questi documenti dimostrano che il problema, al contrario di quanto affermato dalla politica regionale, esiste eccome: rispondendo a un’interrogazione del maggio 2013 l’assessore regionale Terzi affermava che l’inquinamento dell’area in questione non era riconducibile all’attività di stoccaggio, in quanto la sostanza rilevata, il benzene, non rientra tra le sostanze utilizzate nel ciclo di produzione dell’azienda. Ma oggi serve un’integrazione del piano da parte della Stogit, perché l’inquinamento è circoscritto al sito di sua proprietà.

Come è possibile escludere un rapporto tra l’attività della Stogit ma poi scoprire che l’area inquinata è unicamente quella del loro sito?
Che ne è dei controlli trimestrali annunciati dall’assessore in quella sede? Come è possibile che in questi due anni non abbiano prodotto risultati?

Ricordiamo che stiamo parlando di una falda acquifera, le conseguenze dell’inquinamento della quale possono essere devastante per il territorio e i cittadini, per questo vogliamo termini e impegni precisi in sede di assunzione delle contromisure, diverse dalla negazione dei problemi e dal rinvio a scoperte successive che come nel caso della discarica abusiva e del sito Tamoil da sempre caratterizzano l’intervento dell’amministrazione locale e regionale in questo delicato ed essenziale settore.

 

 

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