Toninelli (M5S): “Poco tempo
per i piani d’emergenza”
La Stogit a Sergnano
SERGNANO – Danilo Toninelli, del movimento cinquestelle ed Enrico Duranti dei No gasaran di Sergnano chiedono appuntamento al prefetto di Cremona per discutere dei tempi per la predisposizione dei piani di emergenza, dimenticati per anni e adesso si vorrebbero obbligatorio, ma da attuare in pochissimi giorni.
La legge attuativa della direttiva Seveso che impone l’adozione dei piani di emergenza esterna per la prevenzione dei grandi rischi industriali è stata estesa agli impianti di stoccaggio del gas fin dal 2009.
La normativa prevede il coinvolgimento diretto degli enti locali e delle popolazioni interessate. Da allora, le istituzioni nazionali e locali preposte sono rimaste inerti. Il tutto fino a un mese fa, quando è stato comunicato l’avvio del procedimento per la predisposizione dei piani di emergenza esterna per gli stabilimenti di stoccaggio del gas della Stogit di Sergnano.
Sin qui tutto bene, se non fosse che in questa comunicazione veniva dato al comune di Sergnano un preavviso di soli 13 giorni per apportare gli interventi, formulare le osservazioni e proporre modifiche. Da una parte ci sono anni di inerzia da parte della prefettura, dall’altra pochissimi giorni concessi al comune.
E come se non bastasse, nessuna traccia della previa consultazione della popolazione, anch’essa prescritta dalla legge. È altresì importante precisare che l’avvio del procedimento è avvenuto solo dopo che ho proposto, pochi mesi fa, un’interrogazione ai ministri competenti, in cui ho chiesto perché l’organo competente, che è la prefettura, ancora non avesse dato avvio al procedimento, dopo oltre tre anni dal momento della conclusione dell’istruttoria richiesta al gestore dell’impianto. Adesso che il procedimento è stato finalmente avviato, la prefettura ha dato un preavviso di soli 13 giorni agli enti locali per fare le loro valutazioni e proposte in una materia tanto complessa e delicata quanto essenziale per la sicurezza dei cittadini.
E’ possibile, mi domando, che dopo tre anni di silenzio e inerzia si debba procedere in tempi talmente stretti da escludere ogni controllo e possibile intervento migliorativo sui piani di emergenza, violando di fatto la legge che impone l’intesa con gli enti locali e la previa consultazione dei cittadini?
Di tutto questo ho chiesto conto, insieme ad Enrico Duranti, consigliere comunale a Sergnano e membro del comitato NoGasaran, in una lettera inviata al prefetto di Cremona.
Per il bene di tutti i cittadini cremaschi e non solo, auspichiamo una pronta e ben circostanziata risposta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA