Agazzi spara sulle tariffe
Giossi risponde per le rime
Il consigliere di Servire il cittadino Antonio Agazzi in un consiglio comunale
CREMA – Antonio Agazzi (servire il cittadino) contro l’amministrazione e gli aumenti delle tariffi al Montessori. Con uno scritto di fuoco e, per molti versi, impietoso al quale risponde Gianluca Giossi, capogruppo Pd in comune che difende le scelte dell’assessore Attilio Galmozzi.
I cremaschi si stanno accorgendo di che cosa abbia significato, per le loro tasche, aver portato ai vertici dell’amministrazione comunale di Crema una maggioranza zeppa di comunisti orgogliosamente dichiarati ma, soprattutto, di finti moderati, i peggiori, che sono comunisti di fatto, per mentalità. Passi – anzi non passi – il Centro culturale arabo, passino gli interessi della Coop, passi la mancata salvaguardia di tribunale e procura della Repubblica ma è davvero insopportabile l’esosità con cui un’amministrazione rapace e incapace spreme i cremaschi senza restituire loro almeno la cura della città, la manutenzione ordinaria di strade, edifici e verde pubblici. Per tre anni si sono fatti vanto di non aver toccato le tariffe dei servizi a domanda individuale, per non gravare sulle famiglie; volevano fare di Crema la ‘città dei bambini’, questo uno dei tanti accattivanti slogan partoriti dall’Officina della Bonaldi, il luogo della più inattuata elaborazione programmatica che Crema ricordi. Ebbene, ora, dopo aver portato ai massimi livelli e indiscriminatamente la tassazione, riservano, pare, l’ultima parte del mandato ai servizi a domanda individuale. Partono con la scuola materna comunale e non lo fanno con ritocchi, con adeguamenti ma con uno stravolgimento dell’impianto tariffario che porterà chi confermerà le prescrizioni al ‘Montessori’ – magari perché in difficoltà a provvedere, ora, diversamente – a pagare persino più del doppio rispetto allo scorso anno: da 95 a 200 euro e da 65 a 140, per le fasce ‘agevolate’. Quindi, tariffe che aumentano per tutti, tranne per chi è veramente povero: costui, tuttavia, non portava i figli al ‘Montessori’… Risultato: 160 famiglie cremasche incavolate. E nel 2017 si vota. La Bonaldi davvero si ricandida?
La risposta di Giossi
Spiace constatare l’ennesima caduta di stile del “convinto moderato” consigliere di minoranza Antonio Agazzi, su un argomento di facile lettura per tutti, tranne che per lui e pochi altri, quale quello delle tariffe della Scuola Materna Comunale. Anche lui poi, come il suo “referente politico nazionale”, vede comunisti ovunque.
L’uso strumentale che ne ha fatto, dimenticandosi di dire a chiare lettere che negli anni dell’amministrazione di centrodestra, in cui si fregiava del ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, lui e l’allora sua maggioranza hanno fatto di tutto per privatizzare la Scuola Materna Comunale, dimostra la pochezza di argomenti di una minoranza poco costruttiva, attenta solo a comparire più che a costruire.
Bene ha fatto l’Amministrazione nella figura del Sindaco e dell’Assessore all’Istruzione, durante la conferenza stampa di lunedì, a spiegare in modo chiaro e semplice come saranno applicate le nuove tariffe per l’anno scolastico 2015/2016, per cogliere al meglio un principio di equità dove chi ha meno pagherà meno e chi ha di più pagherà di più. Per tutti lo schema di contribuzione è progressiva ed aumenta con l’aumentare della fascia ISEE.
Tariffe che questa Amministrazione aveva già rinviato lo scorso anno in fase di bilancio in attesa dell’entrata in vigore del nuovo ISEE, con critiche pesanti da parte delle minoranze consigliari.
Tariffe che, in fase di approvazione del bilancio preventivo 2015, ci si era impegnati a formalizzare per la fine di maggio, in maniera esplicita e trasparente.
Spiace infine che l’Associazione Amici del Montessori si sia espressa, a voce della Presidente, in maniera così polemica senza aver analizzato in maniera compiuta l’impianto tariffario. E’ sembrato, quello della Presidente, più un intervento “politico” che “tecnico” e questo non è un bel messaggio per l’Associazione stessa. Un intervento che riporti l’argomento tariffe nel giusto binario sarebbe auspicabile.
Ricordiamo che anche per l’Irpef Comunale, c’è l’esenzione per i redditi inferiori a 15.000 Euro (nessun altra Amministrazione della nostra città aveva introdotto tale esenzione), proprio per salvaguardare i redditi più bassi.
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