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Palazzo e Ripalta, le ciclabili
diventano più sicure

Una ciclabile invasa dall’erba

CREMA – Arrivano finanziamenti per rendere più sicure le ciclabili di Palazzo Pignano e Ripalta Cremasca. Quindi, più sicurezza per pedoni e ciclisti in questi due paesi. I progetti presentati dai rispettivi comuni, finalizzati alla riduzione dell’incidentalità stradale, hanno ottenuto via libera da regione Lombardia e, soprattutto, i relativi finanziamenti a fondo perduto grazie alle risorse del Piano nazionale sulla sicurezza stradale messe a bando dal Pirellone per un totale di 3.037.432,26 euro.

“La graduatoria emessa da Regione Lombardia – ha annunciato Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra – premia i 37 progetti più pertinenti ai requisiti richiesti sui 218 ammessi e i 219 arrivati da tutta regione. Tra queste i due progetti di Ripalta Cremasca e Palazzo Pignano, che intervengono su tratte particolarmente a rischio in passato teatro di incidenti anche molto gravi”. Il primo progetto prevede la riqualificazione dell’intera tratta di attraversamento dell’abitato – la ex statale 591 – con interventi che danno continuità di percorso ai marciapiedi su entrambi i lati e la messa in sicurezza di alcuni attraversamenti pedonali nei punti più nevralgici. Il secondo prevede invece la conclusione dei lavori di realizzazione della pista ciclabile in fregio alla provinciale 90.

Il progetto di Palazzo Pignano ha ottenuto un finanziamento di 76mila euro (su un costo complessivo di 260mila) e quello di Ripalta Cremasca 49.975 euro (su un costo complessivo di 99.950 euro). “L’obiettivo del bando – ha precisato Malvezzi – era quello di offrire a Province e Comuni la possibilità di ridurre l’incidentalità stradale attraverso interventi di messa in sicurezza a favore della cosiddetta utenza debole, cioè ciclisti e pedoni. I due progetti sono stati realizzati con il coordinamento degli uffici dell’amministrazione provinciale che ha dato anche il proprio partenariato, ossia ha valutato, congiuntamente ai comuni, esigenze e soluzioni da mettere in campo nella nuova ottica di area vasta che la Provincia deve svolgere”.

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