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Magdi Allam “Siamo in guerra”
E firma contro la moschea

In prima pagina, Allam alla firma contro la moschea a Crema

Il pubblico che ha gremito la sala

CREMA – Folla delle grandi occasioni per ascoltare Magdi Cristiano Allam. Sala Pietro da Cemmo piena di persone che sono convenute per ascoltarlo e lui, quando saluta, ringrazia la scorta e le forze dell’ordine, una trentina di presenze ben visibili e ricorda che l’ultima volta che era venuto a Crema andò al S. Domenico e venne accolto da una bomba carta e dal lancio di biglie ad altezza d’uomo da parte dei no global cremaschi. Già, i no global che fine hanno fatto? Qualcuno si è limitato a vergare qualche scritta con degli insulti subito cancellati sul muro del S. Agostino, ma nessuna contestazione, nessuno slogan gridato, nessun corteo contro il giornalista egiziano diventato cristiano e che da sette anni vive sotto scorta. Forte il discorso di Allam ai cremaschi: “Attenzione, siamo in guerra, l’Islam è l’issi e il Corano, che l’incartamento del loro dio, vuole i cristiani morti”. Allam firma contro la moschea tra gli applausi dei convenuti, primo tra tutti Gianmario Donida, presidente del club Forza Silvio 1 di Crema, organizzatore della serata e poi annuncia un suo prossimo libro di commento sul Corano e avverte ancora una volta: “Nessuna moschea a Crema, in Lombardia, in Italia. C’è un patto segreto che vuole una lenta invasione dell’Italia. Niente attentati in cambio di moschee, centri islamici, scuole islamiche e, magari come in Inghilterra, tribunali islamici”.

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