Cronaca
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Con le mani nel latte
la Casearia ha fatto centro

CREMA – Ottimi risultati dalla collaborazione tra casearia di Pandino e Ipercoop, che ha permesso a 130 ragazzi di… mettere le mani nel latte e provare a fare un formaggio primosale. Al termine dell’esperienza, ecco i risultati.

Nei giorni scorsi presso il Centro Commerciale Gran Rondò di Crema si è conclusa la prima edizione del progetto “Con le mani nel latte…L’arte casearia a scuola”, promosso dalla Scuola Casearia di Pandino, con la breve cerimonia di consegna del materiale didattico offerto alle scuole che hanno partecipato. Il progetto, ideato dai docenti Silvia Panigada e Davide De Carli, si è indirizzato agli alunni delle terze classi delle scuole primarie del territorio, ed ha avuto un buon riscontro tanto che nelle ultime settimane, presso la sede di via Bovis, sono arrivate richieste di partecipazione per l’edizione 2016, da parte di scuole della provincia di Bergamo. A conclusione del progetto, gli alunni delle terze classi delle scuole primarie di Borgo San Pietro, Casale Cremasco, Postino e Pandino, hanno prodotto i loro lavori (cartelloni, filastrocche, fiabe) aventi come tema il latte e il formaggio, esposti presso la galleria del centro commerciale nelle scorse settimane. Ultimo atto dell’edizione 2015 è stata la consegna dei premi da parte del direttore del Centro, Gennaro Cepparulo che ha offerto in qualità di sponsor principale dell’iniziativa, materiale didattico alle maestre che hanno rappresentato le classi coinvolte: Rosaria Meregalli e Rosaria Brusaferri (Primaria Borgo San Pietro), Maria Bassi (primaria Casale Cremasco),Nazarena Marinoni (Primaria Pandino), Simonetta Galasi e Teresa Rossi (Primaria Postino). Un regalo accolto con gioia da bambini e maestre, che quotidianamente fanno i conti con le difficoltà economiche in cui versano le scuole.

“È stato molto bello vedere i bambini lo scorso mese di novembre, mettere le mani nel latte – commenta Davide De Carli– e provare a fare il primo sale, accompagnati dal folletto Lucio”. Complessivamente, i bambini coinvolti (partecipanti al concorso e fuori concorso) sono stati circa 130, adeguatamente preparati dalle loro insegnanti con apposite lezioni in classe, e che lo scorso mese di novembre hanno avuto la possibilità di sperimentare dal vivo la produzione del formaggio, guidati in maniera divertente dai ragazzi della Casearia nei panni di curiose figure, come quella rappresentata da “folletto Lucio”, la simpatica mascotte del progetto disegnata da Silvia Panigada. La Casearia è già al lavoro per la seconda edizione del progetto, che mira a diffondere sempre più tra i bambini la conoscenza dell’arte casearia e contestualmente a valorizzazione le eccellenze del territorio.

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