Feste e turismo
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Fiera di S. Apollonia
c’è la gara di tiro

RIVOLTA D’ADDA – Folla dalle prime ore del mattino per la fiera di S. Apollonia che, come sempre catalizza moltissime persone. Paese chiuso ai veicoli e numerosissime le bancarelle prese d’assalto dai curiosi e dalle persone che vogliono trascorrere qualche ora tra le vie del paese per vedere la merce esposta. E’ partita, nonostante le feroci polemiche e l’operazione di mailbombing da parte degli animalisti anche la gara di carabina riservata ai bambini da 7 a 12 anni. Dalle 9 alle 17.30 i bambini, spesso accompagnati dalle mamme, si affacciato nella parte sotterranea della palestra delle scuole elementari del paese dove sono state allestite due postazioni di tiro. Ai ragazzi in gara viene data una carabina depotenziata e un istruttore insegna loro come si spara e controlla che non via siano problemi e pericoli. I ragazzi sparano a un bersaglio e, in base al punteggio effettuato, vengono inseriti in una classifica che alla fine vedrà sei vincitori. Tra i partecipanti, anche acume ragazze. Al termine del tiro a tutti vengono consegnati dei piccoli omaggi. “Siamo dispiaciuti per le polemiche – dice Maurizio Valeri, presidente della Federcaccia di Rivolta d’Adda – noi organizziamo questa gara da tanti anni, senza alcun intento diverso da quello di far divertire i ragazzi. In questi giorni abbiamo ricevuto numerose e poco simpatiche critiche, ma anche una lettera del campione olimpico Niccolò Campriani che ci ha incoraggiato e ricordato come abbia imparato a sparare a 13 anni, portato al poligono dal papà. Il tiro al bersaglio è uno sport olimpico che non ha nulla di violento”. Fuori dall’improvvisato poligono vigila discretamente la polizia locale, per evitare incursioni di animalisti, contrari alla manifestazione.

Pgr

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