Cronaca
Commenta

Don Mauro Inzoli era presente
al convegno Ncd sulla famiglia?

Il presunto don Mauro Inzoli, indicato dalla freccia, al convegno

Nell’articolo, la foto presa da altra angolatura, dove la persona pare non essere don Mauro

CREMA – Ma non dovevamo vederci più? Ecco rispuntare don Mauro è stato visto al convegno sulla famiglia promosso a Milano dall’Ncd e al quale erano presenti i più bei nomi della politica del centro destra. Naturalmente, in commenti si sprecano. Solo che a un certo punto spunta una seconda foto nella quale sembra che l’uomo indicato come don Mauro… non era don Mauro. A chi credere? Nel dubbio, il sindaco Stefania Bonaldi si scusa del suo primo commento, mentre l’assessore Fabio Bergamaschi, che ha postato la foto sul suo profilo, rilancia il dubbio: “Ho parlato con una persona che era presente che conferma che si trattava di don Mauro”.

Riportiamo quello messo in facebook dal sindaco Stefania Bonaldi: “Mentre i rappresentanti locali di Ncd mi accusano di arrendevolezza, perchè con la maggioranza in consiglio intendiamo garantire il diritto di pregare a tutti i cittadini cremaschi, di qualsiasi religione, ecco il loro guru, don Mauro Inzoli, dietro a Maroni (e a Formigoni, ndr) e circondato dall’establishment del loro partito al convegno omofobo sulla famiglia a Milano. Guardarsi in casa propria e indossare un poco di pudore non sarebbe consigliato, dato un provvedimento ecclesiale già assunto per abusi sui minori ed indagini della magistratura in corso? Evidentemente le appartenenze e le contiguità contano più dei diritti delle vittime ed i diritti sono come le luci del presepe. Intermittenti”.

Ed ecco la rettifica con le scuse: “Nel primo pomeriggio mi era stata segnalata una fotografia del contestatissimo Convegno Omofobo organizzato da Regione Lombardia ieri, tratta dal Corriere della Sera, nella quale la persona dietro Roberto Maroni sembrava senza ombra di dubbio don Mauro Inzoli. Questo ha generato da parte mia un post molto agguerrito nei confronti del sacerdote e dei suoi amici ciellini.
A distanza di qualche ora, una foto postata proprio sotto il mio intervento e presa da un’altra angolazione rivela che la persona non è, con una ragionevole certezza, il sacerdote da me indicato.
Pure prendendo le distanze da quel convegno e ritenendo molto gravi i fatti che vengono attribuiti al sacerdote secondo i provvedimenti ecclesiastici già resi noti, ho il dovere di SMENTIRE la notizia precedentemente data e di SCUSARMI con l’interessato e con tutti coloro che sono stati tratti in inganno dal mio precedente post, che provvederò ad eliminare immediatamente per evitare di diffondere ulteriormente una notizia priva di fondamento, chiedendo a tutti a coloro che lo hanno condiviso di fare altrettanto”
A Crema, comunque, c’è grande attesa per le decisioni della procura, che dovrebbero esserci entro qualche settimana, vista la scadenza dei termini dei primi sei mesi per le indagini. E’ vero che la procura di Cremona può chiedere altri sei mesi per le indagini, ma di certo qualcosa si saprà.

Pgr

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti