Cronaca
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Assistenza a domicilio e
tirocini lavorativi nella
convenzione Comune-AFM

Assistenza sociale e progetti di inclusione sociale. Questo il contenuto della convenzione stipulata tra l’Azienda Farmaceutica Municipale ed il Comune di Crema, della durata di 12 mesi.

“Le parti – si legge nella bozza della convenzione – condividono la volontà di attivare interventi di assistenza domiciliare, mediante  voucher sociale e progetti di inclusione sociale mediante la realizzazione di tirocini lavorativi, a favore di cittadini residenti nel Comune di Crema”. Queste iniziative sono volte all’implementazione del servizio socio-assistenziale a domicilio. Si tratta, inoltre, di interventi alternativi al semplice sussidio economico, improntati alla solidarietà e alla coesione sociale. Con questi interventi, gli enti si prefiggono, infine, l’obiettivo di favorire occasioni di confronto per lo sviluppo di azioni integrate in campo socio-assistenziale.

Come anticipato, il documento prevede due tipi di intervento principale. Anzitutto gli interventi di assistenza domiciliare. Si tratta – segnalano nella bozza – di “piani di aiuto individualizzati, mediante voucher sociale, definendo per singolo utente la tipologia delle prestazioni domiciliari ed il monte ore settimanale di intervento”.
Il secondo punto riguarda, invece, i tirocini lavorativi. Con ciò si intende “la realizzazione di progetti lavorativi individualizzati, mediante borsa lavoro, tirocinio ed attività di volontariato, con i quali i soggetti svantaggiati individuati dal Servizio Sociale  comunale, si impegnano, a fronte di un rimborso economico, a svolgere attività e/o incarichi di pubblica utilità”.

La rilevazione, il controllo e l’attivazione del voucher saranno di competenza del’ente comunale. Sempre di competenza comunale sarà anche la redazione dei Piani di Aiuto Individuale, così come i colloqui di collocamento nel caso dei tirocini lavorativi. Dal canto suo, l’AFM dovrà concorrere alla realizzazione dei progetti di assistenza domiciliare ed inclusione sociale, oltreché liquidare le fatture mensili agli enti accreditati, per gli interventi a domicilio.

Nessun costo graverà sulle sacche pecuniarie municipali. L’AFM, invece, verserà un contributo di 50mila euro, così ripartito: 30mila per l’assistenza domicliare – in modo da garantire la copertura economica di 130 ore mensili – e altri 20mila per i tirocini lavorativi.

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