Economia
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Spallanzani, niente fondi e progetti
Avviato il licenziamento per 19 ricercatori

Un brutto inizio d’anno per 19 dipendenti dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Rivolta d’Adda che in data 31 dicembre 2013, finita la cassa integrazione, hanno poche speranze di restare ancora al lavoro. Avviate, infatti, le procedure di licenziamento. La situazione con il taglio ai finanziamenti che sono passati da 3 milioni 712mila euro di quattro anni fa a 1milione e 480mila eur previsto per il 2014, insieme alla mancanza di nuovi progetti, si era presentata da subito critica tanto che i vertici avevano già annunciato i 19 esuberi su 28 dipendenti. Esuberi che ora sono diventati realtà, anche se le parti sindacali continuano la trattativa per evitare la chiusura dell’importante centro di ricerca situato nel Cremasco.
“La situazione è critica – spiega Carla Spelta, segretaria della Filcams Cgil -, abbiamo interpellato le istituzioni dalla parlamentare Cinzia Fontana al sottosegretario Maurizio Martina, ma sembra proprio che non ci siano alternative: di nuovi progetti finanzianti non ce ne sono”.
In definitiva nonostante l’impegno profuso anche a livello regionale da parte del consigliere Agostino Alloni che avrebbe illustrato la situazione all’assessore all’Agricoltura, Fava, le richieste di intervento anche da parte del sindaco di Rivolta d’Adda, Fabio Calvi, pare proprio che la situazione per il momento non possa prendere un’altra rotta.
“Siamo – prosegue Carla Spelta -, in attesa di un ulteriore incontro, anche se le procedure di licenziamento sono avviate. Ci dicono: ‘abbiamo persone qualificate ma non possiamo farle lavorare a regime’, e questo è un vero peccato perché si tratta di ragazzi giovani, laureati e preparati, con lauree e master, quindi persone di qualità che però non saranno neppure facili da ricollocare, visto i tagli alle ricerche. Aspettiamo l’incontro sperando in uno spiraglio”.
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