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Cremona provincia della musica
Dalla Regione soldi per
il corso di Organaria al Cr.Forma

“Cremona provincia della musica”. Così un soddisfatto Paolo Mariani definisce il nostro territorio, patria di musicisti del calibro di Monteverdi e Bottesini, una volta appreso di aver ottenuto dalla Regione Lombardia i finanziamenti necessari per far partire i corsi cosiddetti di Organaria e Liuteria a Crema e a Cremona. Arrivano quindi i soldi e a febbraio ripartono i corsi. In particolare a Crema quello di restauro d’organi interrotto dopo il triennio per mancanza, fino ad ora di risorse.
Un regalo di Natale alla città e al Cr.Forma da parte della Regione Lombardia, che quindi finanzierà il corso, fiore all’occhiello del Cr.Forma e di tutta la provincia, unico corso in Italia per il restauro degli organi a canne.
Una buona notizia anche per Cremona, dove, anche grazie alla presenza del museo del Violino, che ha fatto da traino, partirà il corso per “Tecnico del restauro di strumenti musicali di liuteria classica, a pizzico e archetteria”. Un corso unico sul panorama nazionale.
Con il punteggio di 83,74 il progetto presentato dalla scuola di formazione della Provincia di Cremona curato in particolare da Paolo Mariani ha ottenuto dalla giunta Maroni ben 249mila euro, praticamente il massimo finanziabile per i progetti presentati al bando “Lombardia Plus”. Il costo complessivo del progetto è di 309mila euro, dei quali 60mila finanziati con risorse private.
Soddisfazione da parte di Paolo Mariani ideatore del progetto “Restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio immateriale”: “Sono contento, ci hanno dato quanto richiesto. Ora a febbraio, la data definitiva è ancora da decidere partiremo con i corsi. Cremona e il suo territorio d’oggi in avanti potranno essere definiti ‘provincia della musica’. E’ un progetto importante che comprende organi e violini, appoggiato anche da importanti realtà come quella del museo del violino”.
Gli altri tre progetti presentati nel pacchetto, riguardano la formazione di restauratori di materiali lapidei e derivati e delle superfici decorate; di dipinti su supporto ligneo e tessile e sculture in legno; infine restauratore di libri antichi e materiale d’archivio (cartaceo e pergamenaceo).
Un passo avanti attendendo che Crema possa avere a breve anche il suo museo dell’arte organaria per il quale il comune nutre buona speranze. E’ infatti attesa la risposta della Fondazione Banca del Monte che potrebbe garantire le 100mila euro necessarie, per rendere realtà il progetto, per metà (altri 100mila euro) già finanziato dalla Fondazione Cariplo.
E’ di qualche settimana fa un incontro con i rappresentati del Ministero dei Beni Culturali, al quale erano presenti il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore Giorgio Schiavini e l’ex presidente del consiglio comunale Matteo Piloni. Un incontro che aveva come obiettivo quello di ragionare sulla possibilità di “mettere in campo progettualità per rilanciare e valorizzare la storia organaria del nostro territorio.
Ovviamente l’incontro è stato un piccolo passo per conoscerci e capire se ci sono condizioni reali per fare qualcosa. Partendo dalla storia di questa importante tradizione, che coinvolge ovviamente anche altri territori, e dal fatto che a Crema esiste un corso in tecniche del restauro organario, unico in tutta Italia, il tentativo è quello ad allargare gli orizzonti e fare del nostro territorio un vero e proprio punto di riferimento per l’arte, la tradizione e la storia organaria”, ha spiegato Piloni, da sempre sostenitore di progetti relativi al mondo della musica in generale e dell’organaria in particolare.
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