Cronaca
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Il Folcioni ‘suona il requiem’
per lo shopping: ‘assente
non giustificato’ a ‘Apriti Crema’

“Fatto salvo il tempo che non è stato nostro amico – confessa Graziano Bossi, vicepresidente di Confcommercio – l’affluenza è stata minima. Anche il discorso vendite è stato minore rispetto a quanto tutti noi speravamo di raggiungere in quella serata”.
Inutile far finta di nulla: l’edizione invernale di “Apriti Crema” non è stata al livello delle aspettative. Complice il maltempo, piovigginoso e umido, a poco è servito, ai commercianti, dilazionare la chiusura delle serrande. Neppure l’avvicinarsi del Natale ha dato una mano. Un’iniziativa più sentita dagli aderenti ché dai clienti, a quanto pare. “È stata ben partecipata – continua Bossi – dai commercianti, anche se non ha avuto conseguenze così buone. Le vendite sono state comunque sotto tono; ci si augurava di vendere qualcosa in più. In più, il consumatore aspetta i saldi, complice una crisi che continua a mordere, e la tredicesima e la quattordicesima preferisce accantonarle”.
Ma il tempo non è stato l’unico a falcidiare l’iniziativa commerciale. Infatti, fino alle 23 – orario di chiusura – erano previste esibizioni sparse di allievi e maestri dell’Istituto Folcioni. Musicisti in realtà non pervenuti, se non in due esercizi: il Barcelona e la libreria Mondadori. “Abbiamo fatto una sorta di richiamo a chi si occupa del Folcioni”, dichiara Bossi. E continua: “Non capiamo perché il Folcioni non abbia mantenuto quanto scritto nero su bianco. Per questo motivo abbiamo fatto partire una lettera non solo a chi dirige il Folcioni, ma a chi gestisce l’istituto che fa capo al Comune, chiedendo come mai non abbia garantito quanto stabilito negli accordi”. I commercianti avevano individuato, infatti, una quarantina di punti strategici, dove mandare in scena gli spettacoli musicali. Iniziativa che aveva come obiettivo, oltreché lo stimolo, la valorizzazione musicale. Secondo il vicepresidente di Confcommercio, “si è persa l’opportunità di dare visibilità a questi ragazzi, che durante l’anno si impegnano tantissimo. Si è persa, più che altro, l’opportunità di far conoscere il modo di operare del singolo allievo e del maestro”. E a poco sono valsi i tentativi di rimediare, una volta che il Folcioni ha dato picche: “Siamo venuti a conoscenza delle due sole coperture musicali il 19, ovvero due giorni prima dell’iniziativa, ma, logicamente, ci siamo scontrati con gli evidenti problemi logistici delle altre scuole di musica”. Un’occasione sprecata, quella di valorizzare l’immagine e le fatiche del musicista.
Del bilancio della serata, così come quello di tutto il 2013, Confcommercio ne riparlerà a metà gennaio. Prima di febbraio sarà difficile avere aggiornamenti sulle prossime iniziative per lo shopping. Ma, prima di allora, “qualcuno tirerà le orecchie a qualcun altro”, avverte Bossi. E pare di capire che il Comune sarà comunque interpellato sulla vicenda.

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