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Bosch, aperta la mobilità per 25
Faital discussione aperta
per scongiurare i licenziamenti

Bosch, confermata l’apertura della mobilità incentivata e volontaria per 25 dipendenti. L’incontro tra le parti sindacali, Omar Cattaneo della Fim Cisl e Maurizio Bosio della Fiom Cgil, e i dipendenti della multinazionale tedesca con sede a Offanengo, è servita per fare il punto della situazione e per illustrare i progetti futuri della Bosch.
“Premesso – ha esordito Omar Cattaneo – che l’azienda proseguirà con gli investimenti sul sito di Offanengo e che, a differenza della voci che si erano diffuse, non ha alcuna intenzione di lasciare il Cremasco, Bosch ora sta mettendo a punto la strategia per affrontare il futuro”.
A preoccupare sono i prossimi due anni, il 2014 e il 2015 durante i quali saranno dismesse le produzioni fino ad ora in corso per dare avvio a nuovi progetti che per l’appunto dovranno svilupparsi nei prossimi due anni. In ogni caso, l’azienda, sta già mettendo a punto, come spiega Cattaneo, un piano per affrontare il futuro. Per quanto riguarda gli esuberi, si tratta di una mobilità aperta, volontaria e incentivata. “E’ lo stesso tipo di mobilità aperta anche in passato: l’azienda non licenzia nessuno sta solo cercando 25 persone che vogliono entrare in questo percorso”.
Più complicata invece, la situazione della Faital di Chieve. Le parti sociali incontreranno i lavoratori, per cercare una soluzione e una strada da condividere con l’azienda che ha annunciato 26 licenziamenti entro Natale se non si arriverà ad un accordo. “Incontreremo i lavoratori per capiere quali strade prendere per evitare che l’azienda porta avanti i licenziamenti annunciati”, spiega Cattaneo. Oggi l’incontro.

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Commenti
  • Giotto

    Crema, città sicura.