Un commento

Sostenibilità e start-up, progetto di
sviluppo per la città
con Crema Ricerche

Siglato l’accordo tra l’amministrazione e Crema Ricerche relativo al progetto: “Crema: smart & sustainable city-start up”. Paroloni inglesi dietro ai quali si celano tre concetti chiave: sostenibilità – ambientale, economica e sociale –, città intelligente (“smart”) e start up (la fase iniziale di avviamento dell’impresa).
Per il raggiungimento di questi obiettivi, il comune di Crema s’è rivolto a quello che ritiene essere “il partner più accreditato”, ovvero il Consorzio Crema Ricerche. A quest’ultimo è demandato il compito di redigere il Paes – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile – resosi necessario dopo l’adesione al Patto dei Sindaci. Legato al documento per l’energia sostenibile è lo sviluppo di Crema come smart city, ovvero un ambiente urbano capace di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei cittadini. “Una soluzione intelligente per rendere la città più vivibile”, come sostiene Berlino Tazza, presidente di Crema Ricerche. A questi due elementi, se ne aggiunge un terzo: il sostegno alle start up. Il Consorzio ha l’obiettivo di supportare le imprese a nascere e crescere con alto tasso di sviluppo, principalmente nei settori dell’informatica, automazione e biotecnologie. Da febbraio 2013, Crema Ricerche ha la possibilità di diventare incubatore certificato; opportunità che perseguirà fino al raggiungimento dell’obiettivo.
Come anticipato, le linee programmatiche di lavoro di Crema Ricerche sono tre. Dapprima la stesura del Paes, che non è, come avverte Tazza, “un libro dei desideri”, bensì “un documento di quello che si vuole fare”. Esso conterrà le linee d’azione attraverso cui il Comune di Crema cercherà di ridurre almeno del 20% l’emissione di gas inquinanti. E per far ciò, avverte il presidente di Crema Ricerche, si può agire in svariati modi: intervenendo sulla mobilità, portando il parco mezzi del comune dalla propulsione a benzina a quella a gasolio, o con motori ibridi; sostituendo il sistema d’illuminazione con uno a led a basso consumo energetico; portando la classe energetica degli edifici demaniali a livelli più alti; e molto altro ancora.
Per quanto concerne il progetto smart city, alcune delle idee messe in campo riguardano l’assolvimento telematico della burocrazia basilare e l’e-government, ovvero un sistema di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Tutte azioni rivolte ai cittadini e alle imprese, votate alla semplificazione degli adempimenti burocratici.
“Il Comune di Crema – spiega Alessandra Ginelli, direttore di Reindustria – crede molto in un tipo di energia rinnovabile: l’energia mentale”. Un tipo di energia facilmente ritrovabile negli ambienti universitari, dove borsisti, assegnisti e ricercatori dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter sfruttare le loro conoscenze. Risorse umane cui Crema Ricerche permetterebbe di “implementare il loro seme sfruttando le strutture e le risorse delle start up”, come confessa la Ginelli stessa.
I lavori sono ufficialmente iniziati, e vedranno l’amministrazione ed il Consorzio Crema Ricerche collaborare gomito a gomito fino al raggiungimento degli obiettivi. E a chi chiede da dove intenderanno attingere le risorse finanziare per l’attuazione del programma, l’Assessore Schiavini risponde che principalmente si attingerà da fondi regionali, nazionali ed europei. Tuttavia, non è escluso che molte operazioni possano essere condotte a costo zero.
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Commenti
  • siemo

    mangia soldi a tradimento….bisognerebbe tagliare tutte queste attività del c…o che servono solo a buttare via soldi e dare lavoro a figli di qualche notabile….