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Qualità della vita, arriva il tavolo
La Lega prima esulta poi attacca:
“E’ una commissione sicurezza”

Un tavolo permanente sulla qualità della vita in città. E’ questa la proposta arrivata ai capigruppo dalla maggioranza, che ha consegnato un documento, bozza, di quello che il tavolo potrebbe essere e del lavoro che potrebbe mettere in atto per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Non solo in merito alla sicurezza della città, tanto cara anche alle minoranze, ma anche alla vita quotidiana dei residenti nei vari quartieri cittadini. Una sorta di gruppo che ascolta le istanze della città e che cerca poi di tradurre queste richieste in progetti e attività, dando suggerimenti all’amministrazione su quali sono i problemi e come intervenire per risolverli.
“Non si tratta – spiega infatti, Gianluca Giossi, capogruppo del Partito Democratico e tra i promotori dell’iniziativa – di un tavolo o di un surrogato di commissione sicurezza, ma di una tavolo con un compito più ampio che si confronti con i quartieri e porti avanti proposte. Per ora è in fase embrionale, abbiamo dato una bozza di proposta a tutti i capigruppo ed ora attendiamo da loro riscontri e controproposte”.
Immediato il benestare della Lega Nord, che da un lato canta vittoria per aver ottenuto quello tanto richiesto: un tavolo che si occupi anche della sicurezza in città.
“Dopo mesi di pressione e richieste, pervenute non solo dalla Lega ma anche e soprattutto da cittadini e associazioni di categoria, Sindaco e maggioranza sembrano essersi finalmente accorti che un problema esiste e deve essere affrontato. In quest’ottica la Lega accoglie con favore la proposta di costituzione di un “tavolo sulla qualità della vita”, che dovrebbe avere tra i suoi compiti anche quello di esaminare e discutere dei problemi della sicurezza. Certamente non si tratta della commissione specifica richiesta a più riprese in consiglio comunale dal capogruppo Alberto Torazzi, ma di questi tempi, e con questa sinistra, bisogna accontentarsi”.
Benestare anche all’idea, già espressa un paio di mesi fa dal sindaco Stefania Bonaldi, di coinvolgere le associazioni d’arma nelle attività di presidio di alcune aree della città. Un’ipotesi alla quale l’amministrazione sta lavorando, per capire quale eventuale accordo proporre alle forze dell’ordine.
Oltre a questo leggere di come finalmente dovrebbe prendere corpo. Una dimostrazione di come, secondo la Lega Nord, il problema sicurezza esista in città.
Ma, come si dice, non è tutt’oro quello che luccica. Infatti, dopo il plauso all’idea, il segretario della Lega Nord, Dino Losa, non risparmia una stoccata, definendo ideologico e pregiudiziale chiamare il gruppo “tavolo sulla qualità della vita al posto di una semplice commissione sicurezza, come se la tranquillità dei cittadini ed il presidio del territorio non fossero i pilastri su cui costruire un vivere la città qualitativamente migliore. Sulle iniziative civiche che dire, quando era la Lega a proporre iniziative analoghe dalla sinistra piovevano solo strali e accuse varie, ma forse la colpa era nostra, le chiamavamo col loro nome “ronde” e non con artifizi letterali tanto cari ai politicamente corretti che abitano le rive del Serio”, conclude Losa.
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