Cultura
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‘Uomini ordinari in tempi straordinari’
La mostra del Da Vinci, primo
passo del museo della Memoria

“La vita quotidiana e gli sforzi di vivere un’esistenza normale, la musica che si mescola al rombo degli aerei e al boato dei bombardamenti; la vita militare e le drammatiche scelte su da che parte stare; la vita cui ci si aggrappa e la morte che giunge improvvisa”. Questo e tanto altro nella mostra “Uomini ordinari in tempi straordinari”, anteprima di quello che potrebbe essere il museo del ‘900 in città. E’ stata presentata ufficialmente oggi, ma sarà inaugurata sabato 12 ottobre in sala Pietro da Cemmo, la mostra progetto del liceo scientifico Da Vinci in collaborazione con il Centro Alfredo Galmozzi, e con altre realtà scolastiche della città , tra cui i licei Racchetti e Munari e le ex Vailati. Un progetto che nasce oltre un anno fa, portato avanti grazie al contributo della Regione Lombardia, del comune e dell’Anpi che insieme al Centro Galmozzi hanno creduto nella realizzazione del percorso che racconta la guerra e la Resistenza dei cremaschi. Immagini, documenti, testi, video interattivi e anche un libro “Oltre il ponte”, per dare vita ad una precisa ricostruzione realizzata dai ragazzi e dai loro insegnanti. Oltre ad un performance di studenti supportati dal gruppo musicale Zenith. Sei sezioni che raccontano i diversi punti di vista di chi ha vissuto la guerra: dalle donne costrette a vivere il quotidiano, alla musica in tempi tristi, fino ai cremaschi in guerra, alla città occupata, e bombardata per arrivare alla Resistenza nel territorio. Un grande lavoro illustrato dal preside Franco Gallo, dai professori Romano Dasti e Davide Dodesini, e dai rappresentanti del Centro Galmozzi insieme al sindaco Stefania Bonaldi. “La mostra – ha detto il dirigente Gallo – potrebbe essere il punto di partenza per l’allestimento di un museo della Memoria del ‘900 a Crema e nel Cremasco. Questo dipenderà dagli spazi e dalla disponibilità dell’amministrazione, ma noi pensiamo sia un inizio”. Disponibilità incassata e confermata dal sindaco Bonaldi: “Come anticipato questo è l’avvio di un percorso che porterà al museo della Memoria. All’interno dei percorsi di rilancio del museo c’è anche questa idea, ma deve essere sviluppata in collaborazione con le scuole e con il centro Galmozzi”, ha esordito il primo cittadino ricordando l’imminente formazione di un comitato che possa fare da cabina di regia per le celebrazioni delle festività nazionali che verrà approvato presto in consiglio comunale.
La mostra, che sarà allestita nelle sale Agello sarà aperta tutti i giorni dalle 15 alle 17 fino al 27 ottobre.
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