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Il Cremasco come
una ‘piccola America’
La storia degli stoccaggi

Una storia di pionieri e lavoratori che affonda le radici nel cremasco, in piena Pianura Padana. La racconta Nicoletta Bigatti del Centro Ricerca Alfredo Galmozzi nel libro “La piccola America. Sessant’anni di storia con il gas naturale a Crema”, realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Tecnico Luca Pacioli di Crema.
L’opera, dedicata alla storia del Centro Operativo Stogit, è stata presentata oggi presso la sala Alessandrini con l’intervento, tra gli altri, dell’amministratore delegato della Stogit, Paolo Bacchetta, che ha voluto evidenziare il ruolo dei protagonisti di una storia tutta italiana, “autentici pionieri” che con il loro animo imprenditoriale hanno dato vita a uno dei più importanti operatori dello stoccaggio a livello europeo.
Il racconto, al di là di date, risultati economici, progressi e sviluppi tecnologici, si sofferma sulle qualità umane di coloro che, con una “febbre” quasi texana (da cui il titolo del libro) hanno reso possibile la realizzazione, passo dopo passo, di quella che oggi è una realtà all’avanguardia nel proprio business. “Una storia unica in Italia – sostiene Bacchetta – che va dai primi ‘cercatori di petrolio’ della Val Padana, agli entusiastici anni delle perforazioni e del ritrovamento di giacimenti che avrebbero portato lavoro e benessere alle comunità, dalla grande intuizione di trasformare i pozzi esauriti in preziosi campi di stoccaggio alla straordinaria determinazione nel realizzare quell’idea”.
Una storia che si lega a doppio filo a quella di un’intera comunità: dalla complessità della situazione economica e sociale degli anni Cinquanta, passando per il boom economico del decennio successivo, sino all’austerity conseguente alla prima grande crisi energetica che investi l’Europa negli anni Settanta, ai giorni nostri.
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